Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Les contradictions de l’Italie

Aujourd’hui les contradictions de l’Italie se reflètent dans cette alliance, cette cohabitation contre nature, il n’y a pas d’extrêmes politiquement plus opposés que le parti Cinq étoiles et la Ligue, c’est inquiétant, car ces contrastes viennent brouiller nos relations avec les autres pays européens.

Oggi le contraddizioni dell’Italia si riflettono nell’attuale alleanza di governo: una coabitazione contro natura …e inquietante, perché questi contrasti complicano enormemente le nostre relazioni con gli altri paesi europei.

(Domenico Pozzovivo, ciclista e gregario di Vincenzo Nibali. Da “L’Équipe” del 18 luglio 2018)

Una lettera dal Naga, Milano

Caro Ministro degli Interni,
ascoltando e leggendo le sue parole in materia d’immigrazione a volte ci siamo ritrovati d’accordo con lei.

Lei dice: tagliamo i costi dell’accoglienza ed eliminiamo dal sistema coloro che lucrano sulla pelle degli altri.
Ha ragione! Superiamo l’attuale logica emergenziale che governa il fenomeno migratorio mettendo delle toppe temporanee che spesso derogano alle procedure e alle norme in vigore. Uniformiamo l’accoglienza a un unico sistema strutturale che sia sottoposto a continuo monitoraggio sul rispetto delle convenzioni e dei vincoli di rendicontazione.

Lei dice: riduciamo i tempi di attesa per l’esame delle domande di protezione internazionale.
Magari! Con la nostra attività di osservatorio del sistema di accoglienza milanese abbiamo potuto riscontrare in prima persona quali sono gli effetti di sottoporre le persone a un’attesa così lunga, in un limbo giuridico durante il quale è molto difficile veder rispettati i diritti dei quali si è titolari. In molti casi i centri di accoglienza non sono attrezzati per offrire il giusto supporto psico-sociale a chi ha subito persecuzioni e torture in patria e durante il viaggio, e l’attesa non fa che esacerbare queste situazioni.

Lei dice: riduciamo, anzi addirittura portiamo a zero gli sbarchi.
Super idea! Istituiamo un sistema di visti che permetta a chiunque di viaggiare dal proprio paese di origine ad un altro affrontando un viaggio legale e sicuro. In questo modo potremmo ottenere anche il grande vantaggio di chiudere i porti poiché non sarebbe più necessaria l’attività di ricerca e soccorso svolta dai diversi paesi europei e dalle organizzazioni non governative nel mar Mediterraneo.

Lei dice: accogliamo solo chi scappa davvero dalla guerra e limitiamo la concessione della protezione per motivi umanitari.
Giusto! Superiamo l’attuale legge sull’immigrazione che lega in modo imprescindibile l’ottenimento del permesso di soggiorno al contratto di lavoro e allo stesso tempo non permette alcuna forma di regolarizzazione per chi già si trova sul territorio nazionale. Per coloro che arrivano in Italia o in altri Paesi dell’Unione Europea in cerca di migliori condizioni di vita prevediamo la concessione di un permesso di soggiorno europeo che permetta di cercare lavoro.

Lei dice: l’Italia non può accogliere tutti, ogni Paese europeo deve fare la sua parte.
Concordiamo! Superiamo l’attuale Regolamento Dublino III e introduciamo dei meccanismi che tengano in considerazione le scelte del richiedente asilo in merito al paese nel quale stabilirsi. Creiamo un permesso di soggiorno europeo che permetta la libera circolazione all’interno del territorio dell’Unione abolendo ogni frontiera interna.

Caro Ministro ci sembra che sia lei che chi l’ha preceduto negli ultimi 20 anni, non abbiate difficoltà ad individuare i problemi, ma a trovare le soluzioni perché sia lei che i suoi predecessori siete tutti partiti da due presupposti sbagliati: che l’immigrazione sia una minaccia da cui proteggersi e che si possa con leggi e provvedimenti incidere sui desideri e le volontà che portano le persone a partire. Invece l’immigrazione è come la pioggia: indispensabile e non smetterà di scendere.

Leggi la Newsletter dell’osservatorio del Naga e, se vuoi riceverla, scrivi a osservatorio@naga.it

Nine albums

Last Leaf, A Humdrum Star, Lanterns, Transangelic Exodus, Johnny Cash: Forever Words, Carrie & Lowell Live, The Best of Lou Reed and the Velvet Underground, <|°_°|>, Wildness.

Square pass(ports)

Together with Jelena, I wrote a blogpost on citizenship and football published on the observatory on citizenship I work for. We did some research and found out that 220 players at the world cup, that is one out of three,  have dual citizenship. These include the likes of Lionel Messi (citizen of Spain and Argentina), Kylian Mbappé (France, Cameroon and Algeria), Dele Alli (Nigeria and England). These players could well be representing another national team, if they had made the choice. And so could other players in the past: imagine what previous world championships would have looked like if Patrick Viera had chosen to play for Senegal instead of France, John Barnes for Jamaica instead of England, Miroslav Klose and Lukas Podolski for Poland instead of Germany. You can see the visualisation we have made following this link and you can read the article here.

 

Allo sbaraglio

Oggi, 7 luglio, era la giornata di “Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità”, un’iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele, Arci, Legambiente, Anpi e dal giornalista Francesco Viviano. Ad oggi credo che si tratti dell’unico vero atto di opposizione alle politiche retrograde del governo, a meno di non volere considerare quanto tale anche la diffusione sui profili online del logo ‘Aprite i porti’ . A questo siamo ridotti: alla trasformazione della lotta politica in simbologia fai-da-te. Intanto scriviamo con rabbia, sdegno, e malcelata superiorità senza provare ad ascoltare chi la pensa diversamente, opponendo propaganda alla propaganda di chi ci governa.

Caves Ouvertes

Some snapshots from a very Swiss Spring weekend at the beginning of May. Features: Dani, Giallu, Jonas and Tosan – one year after our last reunion in Torino. Keywords: Europcar, Bains de Pâquis, fondue, marché, Auvernier, Pastis, Downtown, Creux du Van.

Cyclop

Do you remember the Black Office? We are now turning into a cinema. Gaetan and Romain set up a large screen and a stereo. Annique and Stephanie improved the concept and created the layout. Johanna helped with the selection of movies. And we now have a calendar of movie sessions that are somehow related to the bike.

Cyclop - 1Cyclop - 2

Do you have ideas on other films that can be included in the future? Write me an email at lorenzo.piccoli@unine.ch or get in touch on twitter @piccolimeister.

11 April

Important announcement: on 11 April 2018 I became a doctor in Political and Social Sciences (tutto vero). Erik and Monika took some pictures upon the occasion and then we all headed to the phenomenal Blu Bar in Fiesole to celebrate.

Lorenzo Piccoli - thesis.png

 

Adam Hansen

Cycling outfit is expensive and difficult to pick. Most cycling teams have horrible jerseys, packed with dodgy sponsors and eccric colours. I have Mapei jersey and shorts since I was a kid. It was a present from my uncle. At the time, I wanted to dress like the Russian Pavel Tonkov, the archi-enemy of Marco Pantani at the Giro d’Italia of 1997 and 1998. Indeed, the whole of Italy was cheering for the latter, but I was already a bit of a bastian contrario at the time.

Last year I decided it was time to get a new outfit. It took me one year to pick, but I eventually chose the Australian national team. This is my own tribute to Adam Hansen, the one cyclist in the circus that truly entertains his fans.

At the Giro d’Italia in Spring this year Adam Hansen will attempt to continue his unbroken run of Grand Tour finishes. The Aussie’s consecutive Grand Tour rides started at the 2011 Vuelta a España. Since then, he has participated and finished every Vuelta, Giro and Tour del France.

This is a unique challenge. Riding one Grand Tour takes plenty of strength; riding all three Grand Tours for seven consecutive years is a gigantic and somehow extremely lucky effort. Think of all things that can go wrong before and during the race, from crashing to being sick. Yet, Adam Hansen is now close to bringing his total to 20 – twice as many consecutive races as those of Marino Lejarreta, previous record’s holder from the 1980s.

Hansen is a spectacular rider who built up his own antics and style race after race. Seizing the moment to rejoice in the purity of the race he often provides an extra thrill for the fans.

 

 

Hansen likes to change things up in order to remain mentally fresh. He created several companies and he often works on matters relating to those in his hotel room in the evenings after Grand Tour stages. This is how he channels his energy in other ways and keeping his mind occupied while switching off from the race. Over the years he has started to manufacture his own carbon fibre shoes and to develop a software called “Logicycle” that he’s written for his Lotto-Soudal team to help their logistics. Marginal gains.

Plenty of riders are popular, but few earn the cult following of Adam Hansen.

 

 

Life is about the people you meet