Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Era uno sport dignitoso

Quand’ero bambino il calcio occupava una parte significativa della mia vita. Mi riferisco al calcio passivo, più che a quello attivo: conoscevo a memoria i nomi di tutti i giocatori di serie A, compresi quelli dei bidoni aquistati a inizio stagione che poi non avrebbero giocato neppure una partita. Perfino il loro allenatore, a un certo punto, si dimenticava di loro. Io no, io mi ricordavo di Winstone Bogarde fino alla fine.

Tuttavia, per una scelta precisa dei miei genitori (che allora maledissi come la più grande ingiustizia nella storia dell’umanità, mentre oggi rivendico come splendida decisione educativa) non avevamo la televisione a casa. La Champions (che allora si chiamava Coppa dei Campioni) non mi interessava più di tanto. Ma il campionato, quello sì che lo volevo seguire: se Winstone Bogarde scendeva in campo io dovevo essere il primo a saperlo. E così, dopo accese trattative giungemmo ad un accordo tanto dettagliato quanto il Patto di Versailles. I miei genitori avevano diritto a portarmi in montagna sia il sabato che la domenica. Il sabato mi sarei perso l’anticipo (tutto sommato sacrificabile: di solito giocavano le squadrette come il Piacenza o la Cremonese), a meno che non giocasse il Milan di cui ero, allora, convinto sostenitore. La domenica saremmo andati in gita, ma alle 15 in punto dovevamo essere nella macchina di papà, dove io potevo ascoltare Tutto il Calcio Minuto per Minuto. Read the rest of this entry »

Jobs, jobs, jobs (and a flavor of art)

While the fall of unemployment in the US leaves a sweet scent of re-election (cit. Old Tom), I was quite amused by the art-works from the ‘Obama for America 2012 campaign’. Check it out.