Diario di un viaggio in Olanda: day one

by Lorenzo Piccoli


30 dicembre

Lorenzo e Fabio a Trento, Marco, Teddy e Patrick da Bologna, una Multipla da Bolzano, obiettivo ultimo: Utrecht.

9.45: Marco, Teddy e Patrick sono arrivati a Trento. Ci muoviamo. Abbiamo due ore di ritardo sulla tabella di marcia.

10.15: La segnaletica preannuncia neve tra Vipiteno e il Passo del Brennero.

10.35: Nevica.

11.10: Nevica moltissimo. Praticamente bloccati per la strada, cumuliamo già un ritardo galattico.

13:25: Baviera, finalmente. Cadono ancora fiocchi sparuti, ma il cielo e’ ora luminoso e la strada pulita.

16.30: Due ore a tutta non bastano a ricucire il ritardo. Siamo bloccati in una lunghissima coda prima di Stoccarda. Lorenzo suona inavvertitamente il clacson mentre siamo fermi in colonna, poi facciamo tutti la pipi a bordo strada. Fabio constata con disgusto che “siamo molto italiani”.

18.15: Superate Stoccarda e Karlsruhe. E’ notte. Puntiamo su Francoforte e poi Koln. Le autostrade tedesche sono praticamente prive di illuminazione. Teddy si sorprende nello scoprire che la Zelanda Olandese sta per scomparire, invasa dalle acque. Ci chiediamo se allora, forse, la Nuova Zelanda tornerà ad essere solo Zelanda.

19.50: Siamo stravolti. Teddy e Patrick dormono nei sedili posteriori, Fabio e Lorenzo si alternano alla guida, Marco prova a tenere alta la concentrazione parlando di cantanti trentenni alcolizzati, piadine e free software.

20.35: Teddy si risveglia bruscamente e chiede se siamo a Baduz.

22.15: Olanda, finalmente. Ci fermiamo in una piazzola dopo il confine e brindiamo con delle Red Bull. Una macchina accosta e spara quattro razzi nel cielo. Segnali positivi, ripartiamo effervescenti.

00.35: Siamo arrivati a casa di Jasper. All’entrata ci sono circa sessanta casse di birra. Ritrovo Jasper, Nicolas e Iris. La casa e’ una student house per venti persone a quattro piani, con ampio giardino e basement, che poi e’ il posto dove ci sistemiamo noi. Iniziamo subito a bere.

03.00: Irish pub della città con Iris. Utrecht e’ bellissima, proprio come la ricordavo. Semplice, pulita, romantica, protestante. Ora pero sarà tempo di riposare un poco. Tutti sui divani, Teddy a terra con il suo materassino.

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