Trasformazioni silenziose

by Lorenzo Piccoli


Mi pare che senza che ce ne stiamo accorgendo in Italia si stia compiendo una straordinaria trasformazione radicale nella vita pubblica e nell’approccio ai problemi comuni.

I media sono tutti per personaggi grigi, severi, antipatici, che parlano di contenuti e di programmi. Da parte loro non leggo quasi mai sparate senza concretezza, proclami deliranti e vuote dichiarazioni d’intenti. E’ un cambiamento epocale per una generazione, come la mia, che é stata costretta a crescere in un mare di melma, insulti, pochezza ed arroganza. Ora la politica si sta riappropriando di una dimensione concreta. Berlusconi ogni tanto ri-compare come Paolini dietro al giornalista del Tg4. Con lui, hanno perso il protagonismo mediatico anche una parte degli individui su cui poggiava il suo disgustoso sistema di potere: personaggi squallidi come Fede, Capezzone e Scilipoti stanno venendo progressivamente eclissati dalle cronache.

Attenzione, comunque. Le urla e le dichiarazioni roboanti si vedono ancora: solo che a farle, ora, sono altri. Berlusconi, d’altronde, non fu mai solo la causa: fu, piuttosto, l’effetto di una società veramente mediocre. Quella società sopravvive in politici demagoghi e malandrini, in affaristi invasati, in televisione e nei giornali. Il problema, d’altra parte, non é mai stato Berlusconi, ma tutti quelle persone ignoranti, superficiali, egoiste che lo hanno sempre votato. Berlusconi sta sparendo, un giorno forse morirà; loro, invece, non moriranno mai.

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