Serena a Ikondo

by Lorenzo Piccoli


Some months ago I posted here a mail I received from Serena, an old friend from Florence I met in Dublin in 2009. Here is an update.

Io tutto bene, Ikondo mi e’ piaciuto dal primo giorno e mi piace sempre piu’……ma come si vive ad Ikondo?

Allora si tratta di un villaggio a 1200 metri e conta circa 4000 abitanti…..si vive prevalentemente di agricoltura di sussistenza, c’e’ una sola scuola primaria pubblica, i bambini sono talmente tanti che fanno i turni per andare a scuola e ciascuna classe ha in media 40-50 alunni…..ci sono solo tre macchine, due del CEFA ed una di un maestro della primaria nonche’ proprietario di una delle 6 macine del villaggio….qui infatti l’alimento base e’ la farina di mais che non e’ gialla, bensi’ bianca, con cui si fa l’ugali, piatto tipico, appunto una polenta insipida e di consistenza tipo pongo con cui si mangia di tutto , prevalentemente fagioli……le case non hanno l’acqua che si prende invece dalle fontanelle ….questo significa che a tutte le ore vedi donne e bambini con i bidoncini sulla testa con cui raccolgono l’acqua e che portano sulla testa e via , felici a casa…..la luce c’e grazie al CEFA …insomma lo sviluppo con i pro ed i contro sta arrivando anche qua….c’e un solo dispensario e qualche botteghina, insomma i servizi promossi dal governo pari a zero….certo questo ritratto puo’ sembrare desolante ed invece no!
e’ un posto proprio bello….e perfavore levatevi dalla testa l’idea di un’AFRICA tutta uguale che ci hanno propinato per anni nel mondo ricco, cioe’ tutta savana, animali ovunque, caldo costante ( a Njombe serve il cappotto) e bambini poveri e tristi con le pancie gonfie……