Internet e giornalismo italiano: una fogna

by Lorenzo Piccoli


Internet é una risorsa per il giornalismo. Potrebbe aiutare a rendere le notizie più diffuse, più accurate, più complete, più chiare, più interattive. Un esempio lampante di come valorizzare questi aspetti lo avevo postato anche qui. Come ogni cosa, tuttavia, bisogna saperla usare con criterio. Dopo due decenni di sonno in cui i grandi media italiani hanno snobbato il web, da qualche anno ci si sono buttato a piene mani, ma senza alcuna competenza né tantomeno deontologia. Il risultato é una cloaca.

Lasciamo stare storie ingloriose, come quelle delle infami “colonnine di destra“. Lasciamo stare l’incapacità di valorizzare le risorse di internet e di sperimentare nuovi metodi di comunicazione. Esempio lampante della perdita di professionalità é il caso della notizia relativa alla sparatoria a Denver: i giornalisti pubblicano notizie false dopo folli navigazioni sul web; oppure non notizie; oppure fanno sciacallaggio sui profili Facebook e Twitter delle vittime. Il dilettantismo dei giornalisti italiani online é nauseante.

Alcuni quotidiani stranieri online sono migliori (The Guardian, The NYT), ma non tutti (questa razzia di tweet, ad esempio, ha un che di disgustoso). Anche alcuni portali italiani (Il Post) hanno molto da insegnare ai colossi tradizionali.

Senza idealizzare troppo, nel passato il giornalismo era comunque una mestiere per chi lo sapeva fare. Bisognava pubblicare notizie con una rilevanza, rispettare la privacy, essere accurati, sapere di cosa si sta parlando. Oggi nei grandi giornali italiani sul web non c’é più nulla di tutto questo. La colpa non é solo del web; ma senza dubbio il suo uso smodato ha portato a una degenerazione senza precedenti. Quando ero piccolo mi sarebbe piaciuto fare il giornalista; oggi questo lavoro mi sembra così privo di professionalità che ha perso ogni interesse. Spero che le cose cambino presto.

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