Cellulari e memoria

by Lorenzo Piccoli


All’inizio fu il Nokia. Verso la fine degli anni novanta tutti gli adolescenti (me escluso, privato di cellulare e  televisione da genitori crudeli quanto lungimiranti) ne avevano uno e passavano gran parte delle loro giornate in un invio compulsivo di sms. Oggi praticamente ogni fascia d’eta, con l’eccezione di quelle più avanzate, é posseduta dal demone della tecnologia. Chi non utilizza laptop, smartphone o tablet dai nomi cool (Blackberry, Vaio, Galaxy, Android, Kindle) é out. Io stesso ho un’età tale per cui i genitori lungimiranti hanno perso il loro potere di veto e mi sono quindi potuto buttare in un’ubriacatura di nuove tecnologie, iPhone, MacBook, iPod, iPad.

Qual’é  la conseguenza di tutti questi gadget sui nostri cervelli? Io me lo chiedo da qualche tempo, notando effetti perversi e sinceramente preoccupanti. Leggo su Presi nella rete (Raffaele Simone) che quel che succede un poco per volta é, molto semplicemente, la perdita della capacità di concentrazione e delle facoltà mnemoniche, la compressione dell’esperienza vissuta sul presente, la frammentazione e la superficialità del ragionamento. Volevo scrivere qualcos’altro, ma mi sono dimenticato cosa.

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