Andate a votare

by Lorenzo Piccoli


Mi spiace molto non essere in Italia per votare alle primarie del Partito Democratico. Fino a tre mesi fa avrei votato per Pierluigi Bersani con discreto entusiasmo. Allora ero convinto che Bersani avesse assolto sufficientemente bene il compito che gli era stato assegnato due anni fa (quando, per inciso, io non lo votai, preferendogli Enrico Marino). Oltre a questo, e forse ancora più determinante, ero convinto che il programma di Matteo Renzi fosse alquanto evanescente.

Da allora sono cambiate almeno due cose. Anzitutto, il programma di Renzi ha preso consistenza. Continua a non essere entusiasmante, ma per lo meno é un programma politico con alcuni punti precisi, che condivido. Così come condivido alcune sue fondamentali scelte strategiche: quella di non correre né con Di Pietro, né con Casini, tanto per cominciare. Questa é una decisione fondamentale, che ritengo essere di enorme importanza per il futuro del Partito Democratico, se questo non vuole  fare la fine drammatica del Governo Prodi II. In secondo luogo, trovo abbietto il modo in cui l’intera classe dirigente del Partito Democratico si é chiusa a riccio contro Matteo Renzi con un astio inaudito e un’assoluta mancanza di capacità autocritica. Quelli che inizialmente erano attacchi virulenti e grotteschi sono diventati delle vere e proprie porcate. Mi spiace molto non essere in Italia a votare per Matteo Renzi, questa domenica.

ps: cliccate sui link, almeno gli ultimi due: ne vale la pena.
pps: qui le istruzione su come votare.

update: l’ineffabile Tommaso mi ha segnalato le istruzioni per votare dall’estero (qui: in effetti non era troppo difficile trovarle). Mi sono appena registrato e domenica voterò anch’io.

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