Non sono riuscito a vergognarmi di lui

by Lorenzo Piccoli


Daniele scrive: “Conosco pochissime persone che voteranno per Renzi alle primarie (tra quelle che non han votato per il pdl in passato). Se una di queste, brevemente, mi spiega il portato messianico della sua proposta, ne sarei felice“.

A me Renzi inizialmente non piaceva molto. Superficialmente, mi infastidiva il suo modo di fare gigione, ruffiano, spesso basato su slogan. Poi ho cambiato idea. Immagino che questo sia successo dopo aver letto il programma, aver ascoltato lui e gli altri candidati nei teatri e in televisione, e anche, in maniera non meno importante, aver parlato con tanti altri elettori attenti verso l’uno o l’altro candidato. Alla fine ho fatto la mia scelta, che peraltro ho già argomentato qui e qui. Vorrei comunque aggiungere tre punti chiave, perché non capisco l’incapacità di riconoscere quanto siano deboli alcuni luoghi comuni su Matteo Renzi.

1. Ad esempio, come possiamo dire che non voteremo Renzi perché piace a Fininvest e agli elettori di destra? Prescindendo dal fatto che con questo modo di ragionare la sinistra non vincerà mai, da qui a dire che Renzi è di destra ce ne passa assai. Cito Guido: “è idiota sprecare opportunità volendo seguire solo il pregiudizio. Siccome dubito che mi sta attorno e rispetto sia scemo, penso sia stato solo troppo occupato o pigro per ascoltare quanto Renzi ha da dire. Per questo qui ci sono 3 esempi: Cultura, turismo e sostenibilità ambientale come pilastri dello sviluppo: http://bit.ly/WVx5gI Antimafia, legalità, anticorruzione: http://bit.ly/WVxmQO Permessi di soggiorno veloci, cittadinanza a chi nasce in Italia, Servizio Civile per tutti, coppie di fatto, aggravante per omofobia, testamento biologico: http://bit.ly/WVyIeq NO:non sono seducenti suggestioni che “profumano di sinistra” come quelle di Vendola, ma al contrario SI, sono in larga parte obiettivi precisi e perseguibili in una legislatura. E’ un programma di centro-sinistra: potrà non essere abbastanza a sinistra per essere puro, ma per favore smettetela di chiamare questo essere di destra. Io penso anche che sia utile anche leggere le 36 pagine di programma di Renzi. Certamente ci vuole più tempo che non per leggere quello di Bersani, che sono 5 pagine, ma penso ne valga la pena, no?

2. Prima del programma, tuttavia, vorrei invitarvi a leggere questo post di Mantellini. C’é soprattutto una parte, quella che cito qui, che fornisce una ragione fondamentale per votare Matteo Renzi; la stessa ragione, tra l’altro, che mi diede Giovanni un paio di mesi fa, quando ancora non ero per nulla convinto: “Il PD attuale, dopo la partenza di Veltroni per l’Africa (un’Africa metaforica dalla quale invia romanzi contemporanei e lunghe lettere ai giornali) è uguale identico a quello precedente. Una cosa un po’ da disperarsi. Di nuovo ci sono dirigenti come Stefano Fassina, uno che quando parla di economia ti viene voglia di precipitarti verso l’uscita di emergenza gridando al fuoco; sempre lì, nei pressi, villeggiano una serie di vecchi democristiani come Rosi Bindi, qualche verde opportunamente riciclato e una manciata di comunisti abbronzati che ti fermano per strada chiedendo indicazioni per il Festival dell’Unità. Questa fiera compagine è a tutti gli effetti un partito romano e maneggione come gli altri: in molti anni di dura opposizione non ho prodotto un solo scatto d’orgoglio fuori dalle mutande dei propri privilegi. Il PD, esattamente come prima facevano le sue costole originarie, ha continuato a dividere poltrone, concordare presidenze, scambiare seggiole per tavolini, a tacere sui finanziamenti indecorosi e sulle spese folli come se tutto fosse parte di un gioco inevitabile. Nulla di tutto questo è oggi difendibile senza farsi ridere in faccia. Matteo Renzi, per l’idea piccola che mi sono fatto (quella cosa superficiale e aleatoria che costruiamo ascoltando una persona in TV o leggendone in giro), non è il massimo della vita. Sarà che ho superato l’età dell’entusiasmo cieco e delle infatuazioni a prescindere. Mi preoccupa il continuo trambusto della sua giunta a Firenze, mi ha infastidito il litigio con Civati che è una persona che stimo, mi disturba un po’ il tono guascone e la battuta insistita, ma a differenza del resto della compagnia non riesce ancora a farmi vergognare di lui. Chiamatelo se volete beneficio di inventario. Gli ho scritto una lettera su Il Post una domenica sera a mezzanotte riguardo ad alcune cose che non mi convincevano della sua campagna. Alle 7 del mattino c’era un suo DM di risposta su Twitter. Mi ha convinto la sua risposta arrivata subito dopo sulla trasparenza dei finanziamenti della sua campagna? Molto poco, devo dire, ma l’innocenza e la politica abitano in universi molto distanti, diciamo che ho capito il concetto. In ogni caso la storia dei finanziamenti trasparenti Matteo secondo me un po’ ce la racconta, nonostante questo non sono riuscito a vergognarmi di lui“.

3. C’é una terza ragione per cui voto per Matteo Renzi. Una ragione fondamentale: la più importante di tutte per quanto mi riguarda. Renzi é l’unico che ha detto sempre, apertamente, chiaramente, che non cercherà alleanza con SeL, con l’UDC, e con l’IdV. Questi tre partiti (due in particolare, e i personaggi che li rappresentano in Parlamento) mi disgustano. Penso che qualsiasi persona di buon senso si possa rendere conto che Casini é un personaggio di bassissima levatura politica, un incoerente opportunista che per anni ha difeso delle politiche e delle persone scellerate. Penso che Di Pietro sia oggi un pericoloso populista di stampo autoritario, estremamente ignorante in tantissime materie e spesso violento e razzista nella sua colorita espressione politica. Il suo partito, come d’altronde anche l’UDC, ha portato in Parlamento tanti personaggi squallidi. SeL, di par suo, é un partito mellifluo e i suoi rappresentanti sono responsabili della caduta del governo Prodi, un fatto gravissimo del quale dovranno assumersi la responsabilità ancora a lungo. Le riflessioni di Vendola in materia di capitalismo, Monti e Unione Europea sono pericolosamente demagogiche. Tutto questo basterebbe a convincermi a votare per Matteo Renzi, unico ad avere il coraggio di seguire una vocazione maggioritaria del PD. Bersani, di contro, da mesi corteggia a turno Casini, Vendola e Di Pietro come un ubriaco in un bar che farebbe di tutto pur di non concludere la notte in bianco.

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