Unimondo cambia

by Lorenzo Piccoli


Unimondo, l’NGO per cui scrivo da ormai un anno, ha appena cambiato direttore. Il nuovo responsabile é Piergiorgio, un amico di grandissima sensibilità. Nel suo primo articolo da direttore, Piergirgio scrive molte cose che vorrei condividere con voi; in particolare queste:

Continueremo nel solco di una tradizione consolidata. Attenzione ai nostri grandi temi: ambiente, diritti umani, sviluppo (sostenibile e alternativo), politica. Già, la politica. Siamo a un mese dalle elezioni nel nostro paese, “elezioni regionali” le ha chiamate qualcuno in quell’unica nazione che è ormai il mondo intero, globalizzato e interdipendente. Unimondo è di parte. Rivendica di essere di parte. Ma non di partito. Prendiamo posizioni chiare, senza avere paura di scontentare qualcuno. Tuttavia non ci leghiamo a nessuno schieramento. Certo, il populismo e l’impresentabilità della destra italiana come almeno si è presentata negli ultimi anni ci spingono chiaramente a stare dalla parte opposta, come l’arretratezza culturale e la chiusura xenofoba di certi partiti per troppo tempo al governo del paese sono incompatibili con la nostra sensibilità. Non solo, sono fuori dalla storia. Eppure la paura dell’altro, la logica dello scontro e l’incapacità di immaginare scenari nuovi – che però possono mettere in discussione alcune consolidate certezze -sono ancora in grado di attirare il consenso dei cittadini.

Rispetto agli anni scorsi, quando l’opposizione al berlusconismo si trovava unita da una sola parte, oggi il quadro è più frastagliato e ci sono almeno due poli, quello rappresentato da Bersani e quello da Monti, che raccolgono almeno parte della nostra sensibilità. Alcuni simpatizzanti di Unimondo militano in questi due campi, altri ancora nell’area riunita intorno ad Ingroia: crediamo che in tutte queste coalizioni ci siano candidati meritevoli di sostegno e di attenzione.

A proposito di Unimondo: mi ero dimenticato di condividere con i lettori di questo blog i miei ultimi tre articoli. I primi due sono stati scritti a dicembre e costituiscono un dittico sull’economia e la politica estera canadese. L’ultimo é sulla Grecia e le sue politiche verso gli immigrati in tempi di crisi. Tutti questi articoli sono stati piuttosto apprezzati e condivisi dai lettori del portale. Mi farebbe piacere se anche voi ci deste un’occhiata.

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