Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Serious and committed students

These days in Bruxelles have been unbelievably sunny, but I am now flying to a place where the weather is even better. Tomorrow and the day after tomorrow I will be in Florence to pay a visit at the university, where I will have to sit an interview. Together with me, among the other students who have been shortlisted there is also Matia. I am sure the two of us will impress the commission.

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I will be back in Bruxelles on Thursday morning at 8AM and at 9AM I will be back in the office.

Tra passato e futuro

Il mio ultimo articolo per Unimondo sul ruolo e la ristrutturazione dei rifugio alpini: un tema caldo,  che riflette convinzioni legate a temi di principio, quali il progresso e l’approccio alla montagna.

C’erano uno volta i rifugi alpini, riparo spartano eppur salvifico per gli alpinisti di tante generazioni, simbolo di un turismo dei tempi passati e manifestazione tangibile di accoglienza. I rifugi di una terra di montagna come il Trentino furono costruiti attorno alla fine dell’Ottocento: erano semplici, anche perché c’era un limite al carico che i muli potevano portare in quota e in fondo, per le condizioni del tempo e del luogo bastavano legno e pietra per costruire un riparo accogliente. Oggi, tuttavia, i rifugi alpini hanno bisogno di una spolverata. Leggi tutto l’articolo su Unimondo.

The First Dandelion

Simple and fresh and fair from winter’s close emerging,
as if no artifice of fashion, business, politics, had ever
been,
forth from its sunny nook of shelter’d grass – innocent
the spring’s first dandelion shows its trustful face.

(Walt Whitman, Leaves of Grass, 1855; Stefania, Foglie d’erba, 2013)