Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Autonomie speciali

Quello che penso sulle autonomie speciali sta racchiuso in una citazione dal libro di Walter Micheli.

Le autonomie speciali delle regioni di confine devono essere elementi di forza per la riforma federale dello Stato italiano. … Una politica di buone sperimentazioni locali aiuterebbe a rendere più evidente la storia e le ragioni della nostra specialità, come già lo fu in un passato non remoto sui temi sociali, dell’ambiente, della cultura … Abbiamo la possibilita d’essere trentini, friulani, aostani e triestini senza cessare d’essere italiani ed europei. E’ una prospettiva possibile solo con l’orgoglio e l’ambizione dei grandi progetti per la riforma delle istituzioni, dei partiti e dei programmi. Di questo ha bisogno una forza riformista che voglia essere protagonista non banale della nostra storia, perché banale non é mai la storia di una regione di frontiera.

Campanili

Oggi sono molto stanco dopo la prima conferenza dell’Officina dell’Autonomia (se non c’eravate oggi non preoccupatevi: potete sempre venire domani). Quindi mi limito a citare una riflessione condivisa oggi da Daniele, che fu rappresentante degli studenti a Sociologia.

Ieri sera, tornando a Padova, c’erano arcobaleni dappertutto, almeno quattro, tutti completi. Guidando, ho distrattamente cercato i punti in cui toccavano terra, e, per una qualche strana coincidenza, tutti, dico tutti!, iniziavano in corrispondenza di un campanile. Qualcuno l’avrebbe visto come un segno, un ammonimento, un “CONVERTITI!”. Non ha funzionato. Ho pensato solo che in veneto ci sono troppi campanili.