Campanili

by Lorenzo Piccoli


Oggi sono molto stanco dopo la prima conferenza dell’Officina dell’Autonomia (se non c’eravate oggi non preoccupatevi: potete sempre venire domani). Quindi mi limito a citare una riflessione condivisa oggi da Daniele, che fu rappresentante degli studenti a Sociologia.

Ieri sera, tornando a Padova, c’erano arcobaleni dappertutto, almeno quattro, tutti completi. Guidando, ho distrattamente cercato i punti in cui toccavano terra, e, per una qualche strana coincidenza, tutti, dico tutti!, iniziavano in corrispondenza di un campanile. Qualcuno l’avrebbe visto come un segno, un ammonimento, un “CONVERTITI!”. Non ha funzionato. Ho pensato solo che in veneto ci sono troppi campanili.

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