Difendere stupratori e pedofili

by Lorenzo Piccoli


Un dibattito interessante interno alla redazione di QT. Il tema: il diritto costituzionale di ogni cittadina/o ad essere difeso in un regolare processo da un una brava/o avvocata/o.

Cambio i nomi dei protagonisti, non sapendo se posso lasciare quelli originali; che poi la questione non ha nessuna importanza ai fini della questione discussa. I commenti che metto di seguito sono quelli di varie voci della relazione. Li riporto nella sequenza in cui sono comparsi, sperando di non fare torto a nessuno.

1. Il Grande Puffo
Long John mi ha segnalato il caso di Kryptonite Jane, candidata nel Partito Dandista e avvocata. Molto brava dicono, all’inizio tra i difensori di Eta Beta, un politico corrotto, e vabbè, recentemente di Prozac+, condannato per stupro (così dice Long John, a me risulta “solo” per molestie, peraltro pesantissime). In un video che circola su internet, Kryptonite Jane dice – bene – tante cose giuste, tra cui “difendere le donne vittime di violenze e aggressioni” reati per cui propone “un inasprimento delle pene”.
Ma si possono tenere insieme le due cose? Dire una cosa nella vita pubblica e fare il contrario in quella privata? Il tema era già sorto anni fa qui mi sembra ancora più eclatante: Kryptonite Jane, mentre difendeva Prozac+, si augurava che lo condannassero? Oppure pecunia non olet? E il Partito Dandista rappattuma su qualunque candidato? Vorrei sentire la vostra opinione.

2. Savonarola
Molto semplice.
Posso, devo, difendere un omicida (difendo il suo diritto ad avere un processo giusto e una pena adeguata) ma come candidato posso dichiararmi contrario agli omicidi e anche sponsorizzare e promettere linea dura contro i criminali.
Il medico salva e guarisce anche il criminale e nessuno si scandalizza.
Kryptonite Jane può difendere Eta Beta e dichiararsi contraria alla corruzione: un conto è il lavoro (quello di avvocato penalista presume il difendere anche le persone colpevoli) un conto è che l’avvocato, come ogni cittadino, ha diritto a dichiararsi contrario a stupri, rapine, corruzine e omicidi.
Aggiungo che l’avvocato Ghodini, per gli stessi principi, difende le vittime di Genova e gli ultimi nazisti.

3. Torquemada Jane
La mia e’ di condanna totale, non te lo ordina il medico di difendere un cliente che ti fa ribrezzo e se fosse veramente così umanamente non ce la farebbe. Ma è come con il Partito Dandista, fa schifo a tutti, ma ci nuotano alla grande.
Io credo che sia compito di un giornale come il nostro evidenziare queste discrasie. Se poi questa candida apriti o cielo, e’ questo il patrimonio di coerenza che porta in dote ai suoi elettori? Fino a quando resti una anonima professionista come tanti, della tua morale e della tua coerenza rispondi tu. Ma se candidi devi sapere che la tua vita diventa pubblica ed io elettore ho il diritto di chiederti ciò che mi pare!

4. Pierpiero
Sono d’accordo con Savonarola, 100%. Ricordo che c’è chi ha pagato con la vita fare l’avvocato di ufficio dei terroristi che si rifiutavano di avere un avvocato perché si dichiaravan prigionieri politici.

5. Savonarola
Cara Torquemada Jane,
Non ci siamo.
I pedofili fanno schifo a tutti e secondo te nessuno dovrebbe difenderli. Ok. Allora niente avvocato e niente processo.
Consegnamoli alla piazza e buon linciaggio per pedofili e stupratori.

6. Mister Layne
Sono d’accordo anch’io, completamente, con Savonarola e con Pierpiero. Completamente. Credo che QT, più che evidenziare fantomatiche “discrasie”, dovrebbe proprio dare l’esempio ed evitare di cadere in facili (e di dubbio gusto) entusiasmi forcaioli. Vogliamo forse sostenere che i cittadini che fanno certi mestieri non si possono candidare? Senza voler scomodare Guglielmo Giannini, questo mi pare protogrillismo, e di quello peggiore. Alla faccia della buona politica e dello sforzo personale per le istituzioni. L’avvocato che fa bene il suo lavoro difende, con gli strumenti del diritto, i propri assistiti: e lo fa riuscendo a prescindere dal suo giudizio morale (e politico) sugli assistiti stessi. Ad un avvocato che si candida alle elezioni io chiederei, come del resto a qualsiasi altro candidato, schiena dritta, onestà intellettuale e trasparenza. Le stesse cose che chiedo alla linea editoriale di QT: oltre alla lucidità.

Advertisements