All’improvviso

by Lorenzo Piccoli


Un bel messaggio da Fabio, che ora vive in Cina.

Ciao Lorenzo,

ho appena letto il tuo messaggio su skype. Faccio un sunto: da un mese e tre settimane sono passato da dire ogni cosa in inglese senza riuscire a capire le risposte e ad articolare anche la minima frase ad addirittura fare pubblicità in cinese alla scuola di inglese dove lavoro in maniera regolare da qualche settimana. La lingua è una roba difficile, per ogni carattere imparato e memorizzato ce ne sono altri 10, 100, 1000 che ancora non so. Pazienza, ora sto cercando di arrivare a dicembre e superare gli esami, per ora a quelli di medio corso, ho passato due sezioni su quattro, per dicembre spero di superarle tutte. Per il resto, sto insegnando inglese in una scuola vicino all’università, al momento non mi lamento ma appena trovo un altra scuola con una paga superiore mi sposto, ma non prima di gennaio. Ho visitato un bel centro di ricerca e analisi politica (Chinapolicy) ma cercano abili bilingui e io ancora non lo sono. Ogni tanto seguo gli incontri di Thinkinchina, un think tank informale di studenti delle università Beida, Tsinghua e Renmin. Non ho ancora considerato il Phd ma ci sono buone borse di studio, quindi spero di fare la scelta quando ce ne saranno ancora. Per ora a Pechino mi sto trovando bene, ho intenzione di rimanere fino a fine visto studentesco, che scade a marzo, salvo imprevisti o novità. Passare da Gallipoli, Trento, Nimega, Penang e Sheffield, non proprio delle metropoli, a una megalopoli del genere (20 milioni di persone) è qualcosa di assurdo, c’è gente ovunque, letteralmente. Per il futuro, non sono ancora convinto della Cina al 100%, vorrei ancora provare qualche altro paese asiatico e sto valutando dove mi conviene spostarmi. Tu raccontami di Firenze e tieni presente che da Marzo fino a data da definire potrei (condizionale d’obbligo) essere in Italia. In bocca al lupo e un abbraccio.

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