Il berluschaun

by Lorenzo Piccoli


Il berluschaun (a volte reso anche con berluscano o berluscauno) è una sorta di gnomo tipico del folklore e della mitologia italiana. Il sostantivo è talvolta reso in italiano con psiconano, gnomo demmerda o, più genericamente, nano bastardo. Ci sono diverse teorie sull’etimologia del nome. Una delle maggiormente accreditate dice che deriva dal gaelico moderno, dove la parola berluscreachán significa “piccolo spirito”. Si ritiene che quest’ultima parola significhi anche “mezzo corpo” o “piccolo corpo” in quanto sono considerati come parzialmente fisici e parzialmente spirituali, essendo politicamente immortali.

Nell’iconografia classica i berluschaun vengono rappresentati come uomini anziani, dediti alle burle e agli scherzi. Si dice che non possano scappare se li si guarda fissi, ma se ci si distrae svaniscono immediatamente. Questa é, in effetti, la ragione della loro immortalità: i mezzi di informazione italiani sono ontologicamente incapaci di smettere di fissare i berluschaun.

I berluschaun sono spesso dipinti come creature affatto innocue, capaci di creare enorme confusione tra gli umani. Amano palesarsi soprattutto ai creduloni, agli ingenui, e a coloro che credono alle favole.

Tra le credenze più diffuse c’è quella secondo cui, come gli gnomi, siano estremamente ricchi e che siano soliti occultare tesori in località nascoste, rivelate solo a coloro che riescono a catturare e interrogare il berluchaun con domande specifiche. Se catturati dai magistrati comunisti spesso acconsentono a rivelare l’ubicazione delle loro ricchezze, ma in seguito trovano il modo di confondere chi ha ottenuto questa informazione e salvare il proprio oro in extremis.

All’occasione, infatti, sanno essere subdoli e scaltri, con una mente acuta: molti racconti presentano storie di umani, tra cui Zombie coi Baffi, Cicciobello, e Topo Gigio, abbondantemente superati in arguzia da queste creature.

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