L’eleganza

by Lorenzo Piccoli


Gira molto in questi giorni un video di Corrado Augias, giornalista, che chiede con ferma cortesia al collega Giorgio Mulé di lasciarlo parlare senza interrompere continuamente. Il video mi ricorda un altro scambio di battute, quello di tanti anni fa, poco conosciuto, tra Alessandro Sallusti, giornalista, e Sergio Cofferati, politico.

Mulé e Sallusti hanno lavorato per tanti anni per i mezzi di informazione della destra italiana. Non ho nulla contro la destra. Forse, se fossi nato in un altro Paese, un Paese normale, voterei per i partiti di destra. Non lo so; ma sono convinto di non poter votare per la destra italiana, questa destra becera e incivile rappresentata da Mulé, Sallusti, ma anche da Feltri, Gasparri, Santanché e compagnia cantante. Questi video riflettono  quest’immagine che mi sono fatto negli anni e mi demoralizzano: la falsificazione continua e il bisogno di buttare tutto in polemica, non credo sia una cosa normale. Come dice Cofferati, in democrazia anche il modo in cui le persone si confrontano e scambiano opinioni conta. Se viene meno il rispetto reciproco non andiamo da nessuna parte.

Cambierà qualcosa? Non credo: servirebbe una destra diversa da questa, completamente diversa, e la maggior parte dei cittadini sono ancora troppo egoisti e troppo disinformati. Come illuderci che i quadri dirigenti siano migliori della popolazione?  Io mi consolo con l’idea che resiste una piccola nicchia, una minoranza senz’altro, che ha ancora  l’eleganza e la superiorità intellettuale necessaria per evitare gli scontri verbali e provare, almeno ogni tanto, a instaurare un dibattito civile anziché buttarla in caciara.

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