Gugliate (a colpi di)

by Lorenzo Piccoli


Ce l’ho più lungo io, diceva New York. Ma a Chicago non ha voluto crederci nessuno. Va detto che quella tra le due città e’ una contesa le cui radici sono profonde. Chicago, povera stellina, ha vissuto a lungo all’ombra dei rivali fino a che, nel 2001, l’inatteso crollo delle Twin Towers ha fatto della Willis Tower la numero uno negli States. Ma chi, noi? devono aver detto da quelle parti. Solo che poi ci hanno preso gusto e così oggi si rifiutano di riconoscere che il nuovo One World Trade Center possa ergersi più alto della vecchia Willis.

A chi assegnare il primato? Per stabilirlo è stato chiamato il comitato di cervelloni che di lavoro si occupano di misurare grattacieli. Io questo comitato, che esiste per davvero e che si chiama The Council on Tall Buildings and Urban Habitat, ecco, questo comitato io me lo immagino composto da personaggi bizzarri, un po’ come quelli delle storie di Roal Dahl. E mi figuro questi tre, il dr. Willie Wonka, il dr. Augustus Gloop e la dr.ssa Veruca Salt, che vanno a New York a misurare il nuovo grattacielo, il One World Trade Center e stabiliscono che di altezza il nostro grattacielo fa 1.776 piedi ovvero 541 metri e 32 centimetri.

Record! dicono a New York. Ma qui scatta il grattacapo. Il One World Trade Center di New York supera la Willis Tower di Chicago solo se viene omologata come parte integrante dell’edificio anche quella sorta di albero metallico che ne costituisce la punta. Per quelli di Chicago si tratta di una semplice antenna e come tale non dovrebbe contare ai fini dell’altezza. A New York la chiamano “guglia” e così si aggiungono 40 metri di altezza. Mica noccioline. Quei cervelloni di Wonka, Gloop e Salt ci pensano e ci ripensano, analizzano e discettano, e alla fine decidono che quella protuberanza e’ una guglia, non c’e’ dubbio. E fu così che grazie ai linguisti, più che agli ingegneri, New York e’ tornata ad avere il grattacielo più alto degli Stati Uniti.

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