Il meglio deve ancora venire

by Lorenzo Piccoli


Alcune considerazioni veloci ora che Matteo Renzi ha sostanzialmente sfiduciato Enrico Letta. La storia la sapete tutti. Io parto da qui: per due mesi Renzi ha promesso urbi et orbi che a lui di fare il primo ministro non gli interessava. Anzi, proprio non lo voleva fare. Io m’ero fidato; vabbé poi a ben pensarci m’ero fidato anche di Mario Monti quando prometteva “il mio orizzonte é il 2013: dopo questa legislatura mi faro da parte“. E io che mi fido e mi ri-fido, anche perché ho scoperto che in fondo sono un buonista, alla faccia dell’andreottiano pensar male: io, in linea di principio, mi fido delle persone.  Ma questo é un problema mio, e pazienza. Mi chiedo, invece, come mai queste persone di buona volontà mentano così platealmente, davanti a tutti, davanti alle telecamere, per iscritto. Ci é voluto del tempo a Mario Monti per capire di aver bruciato un enorme capitale politico con la sua salita in politica. E a Renzi quanto ci vorrà?

Sugli eventi odierni leggerete molti altri articoli nei prossimi giorni, quindi non ha senso che io le commenti da un punto di vista politico. Vorrei dirvi solo quel che penso, essendo stato un onesto difensore di Matteo Renzi dall’autunno del 2012. A me, come immagino anche ad altri, pare che questa manovra (perché di manovra si tratta, non di una semplice decisione: oggi appare chiaro che Matteo Renzi, almeno negli ultimi giorni, abbia seguito una strategia) sia incomprensibile. Mi vengono in mente almeno quattro ragioni, così su due piedi: (I) appare oggi chiaro che Matteo Renzi ha mentito per tre mesi (II) questa vittoria politica é in lacerante contraddizione con il messaggio politico che é  stata la benzina del segretario PD, dal 2012 ad oggi (III) in una repubblica parlamentare sana il primo ministro lo si sfiducia in Parlamento, non nelle aule di partito (IV) non ci sono nuovi elementi che giustifichino perché Enrico Letta vada sfiduciato oggi (e non all’indomani dell’elezione di Matteo Renzi, per dire), a meno di non farlo sulla base del (peraltro molto valido, a mio parere) programma di riforme da lui presentato ieri. Programma fatto proprio da PD. Insomma, io credo che Matteo Renzi e tutto il Partito Democratico ne escano come degli attori incoerenti, schizofrenici, bugiardi e incapaci di resistere alle tentazioni.

Detto questo, qualche anno fa avrei rosicato come un castoro mentre adesso per fortuna sono diventato più indifferente alle sorti di un paese di eroi, voltagabbana e saltimbanchi. Scrollo le spalle e commento: “peccato“. Poi alle prossime elezioni mi troverò ancora una volta a votare PD. Ma attenti: un quinto degli italiani ha iniziato a votare per una banda di scalmanati e con manovre di palazzo come questa non farete altro che far lievitare il numero di grulli. Buon divertimento: il meglio deve ancora venire.

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