Re-appraisals: perché i democratici hanno perso

by Lorenzo Piccoli


Il mese scorso il presidente Obama ha ricordato al pubblico della Northwestern University che “Io non sono sulla scheda elettorale nelle elezioni del prossimo autunno. Michelle é abbastanza felice di questo. Ma fate attenzione comunque: queste elezioni sono anche sulle nostre politiche“. Gli studiosi di politica confermano, in effetti, che le elezioni di medio termine sono di solito un referendum sul presidente in carica e il suo partito. E molti commentatori, incluso Charlie Cook di The Atlantic, spiegano ora che i Democratici hanno perso sonoramente perché gli elettori non hanno approvato le scelte di Barack Obama. L’idea di fondo é la seguente: il presidente ha sprecato il suo enorme capitale politico investendo tutto sulla riforma sanitaria anziché dare la priorità alle riforme economiche.

Mi sono trovato a dissentire con questa tesi. Nel 2009 Obama ha eriditato un’economia devastata e all’orlo del collasso e ha rimesso in sesto il sistema con una serie di stimoli monetari molto efficaci. Dimostrazione ne é il fatto che oggi l’economia americana va oggettivamente bene. Il tasso di disoccupazione é attorno al 5%, circa cinque volte inferiore a quello di Italia, Spagna, e molti altri Paesi europei, e il PIL pro capito é tornato a crescere da diversi mesi a questa parte. Tuttavia, la tesi della maggior parte degli economisti é che Obama abbia investito troppo sulla riforma sanitaria prima che la ripresa avesse effetti tangibili sul tasso di occupazione. D’altra parte, quando Obama giurò, nel gennaio 2009, la disoccupazione era al 7.8%, a novembre 2010 – momento delle prime midterm – si aggirava attorno al 10%. E già allora tutta l’attività dell’Amministrazione ruotava attorno all’Affordable Care Act. Un problema di priorità, quindi. Poi, va anche detto che i piani più “audaci” relativi allo stimulus bill stavano comunque incontrando una forte resistenza da parte del Congresso e quindi la scelta delle priorità ne ha probabilmente risentito.

Ha fatto male Obama a investire tutto il suo capitale politico nella riforma sanitaria prima che le sue misure economiche avessero un effetti tangibile? Non dimentichiamoci che quella sanitaria é una riforma grandiosa in una materia nella quale gli Stati Uniti hanno moltissimo da imparare da noi europei. Stiamo parlando di diritti fondamentali che riguardano tutti, oltre che di una questione di civiltà ed eguaglianza. E dunque Obama ha ritenuto che questa riforma fosse il modo migliore di mantenere il suo patto con l’elettorato e andasse quindi fatta subito senza aspettare un secondo mandato. Purtroppo sul lungo termine questa scelta si é rivelata elettoralmente sbagliata.

Postilla: va anche detto che a prescindere dalle scelte del presidente, esiste una parte dell’elettorato, quella dei pensionati bianchi, che odia visceralmente Barack Obama. Il loro rapporto é stato accuratamente catturato da questo spezzone di un famoso film prodotto tanti anni fa.

nota: questo post é il risultato di un vivace dibattito tra me e Old Tom. I riferimenti dotti sono tutti merito della sua cultura enciclopedica.

 

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