Vi presento Azzurra

by Lorenzo Piccoli


La vidi per la prima volta su internet: una sua foto scolorita. Era bella. Presi alcuni contatti, mi adoperai subito. Pensavo che sarebbe stata mia, ne ero sicuro. Arrivai troppo tardi: lei era già compromessa con un altro ragazzo che era stato più veloce di me. 

Mi accontentai delle alternative. Sgangherate, inconcludenti, bruttine pure, ma insomma: vissi in relativa pace fino ad ottobre. Fu allora che le circostanze cambiarono: tutto d’un tratto mi ritrovai solo*. Mi sentivo completamente bloccato, prigioniero. Decisi che dovevo ricominciare a pedalare immediatamente.

Tornai all’angolo dove l’avevo cercata la prima volta e trovai una sua gemella: identica. Fu un colpo di fulmine. Da allora io e Azzurra non ci siamo più lasciati. Non so quanto durerà la nostra storia: immagino che presto o tardi me la porteranno via, la mia Azzurra. Ma per ora ci stiamo godendo ogni singolo istante. E quando la mattina mi trascino verso i campi da tennis con un’espressione sbattuta e confusamente felice lei é con me, in perfetto pendant con i miei vestiti.

 

azzurra.

* Minda, cui si era pericolosamente bucata la ruota posteriore mentre la guidavo, é stata nel frattempo riparata ed é tornata ad essere una fedele compagnia di ogni giorno.

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