Il coraggio in politica

by Lorenzo Piccoli


Nel suo ultimo articolo Bernard Guetta, un noto giornalista francese, scrive che Angela Merkel non ha alcun diritto di dare lezioni di coraggio politico al resto dell’Unione. La solidità tedesca, spiega Guetta, sarebbe dovuta soprattutto all’eredità del socialdemocratico Gerhard Schröder, l’uomo delle riforme economiche e sociali che hanno trasformato la Germania, malata d’Europa, nella potenza di oggi.

Ho mandato l’articolo a Martin, un cristian-democratico di ferro dall’italiano impeccabile grazie ai suoi trascorsi a Milano nel 2008 e, più recentemente, a Firenze con me*. Riporto a seguire la sua interpretazione:

E’ vero che la Merkel è stata fortunata perché durante la maggior parte del suo mandato l’economia della Germania è andata (e sempre va) molto bene. Il fatto che la Germania va bene risulta delle riforme di Schröder e di altri fattori strutturali su cui la Merkel non ha avuto nessuna (o poca) influenza. Gestire un paese che va bene è senza dubbio più facile che gestire per esempio la Francia in questo momento.

Dall’altro lato mi sembra che la Merkel abbia gestito più o meno bene la crisi economica sia in Germania che in Europa. Nel risolvere la crisi ha preferito un approccio pragmatico e step-by-step che mi sembrava adattato ad una situazione di crisi complessa e incalcolabile. Meglio questo approccio prudente che una visione troppo ambiziosa (soprattutto visto il fatto che la visione esorbitante di unificare l’Europa attraverso una moneta unica è all’origine di tutta la merda in cui ci troviamo attualmente). ​

* Spulciando vecchi post sul questo blog ritrovo innumerevoli foto del Nostro, in cui appare via via sempre meno composto: dalle prime foto di settembre e ottobre 2013, quasi impeccabile, alle più recenti, versione sbraco, risalenti alla scorsa primavera. Una simpatica analogia con lo stile adottato da Martin nelle sue risposte scritte e l’uso delle parentesi finali.

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