Dans mon jardin

by Lorenzo Piccoli


Valentina mi scriveva tre mesi fa:

Ho lasciato il lavoro dopo gli esami e sono felice. A un certa succede che ti interroghi su quello che vuoi fare e su come lo vuoi fare e ho capito che quello che stavo facendo mi faceva vomitare. L’ultimo tassello dello schifo di Bxl [Bruxelles, nota del redattore sottopagato di questo blog] è andato a farsi benedire e quindi posso godermi finalmente quello che mi piace di questa città e di me stessa senza problemi.

Sono dura a morire e ho capito che preferisco lavare i cessi piuttosto che vedermi in un ambiente che non mi rispecchi. Ho un sacco di progetti e ora mi sto preparando per la mia prossima avventura in Marocco. Andrò lì con una bella ricerca e uno stage coi fiocchi. Poi vederemo. Non voglio fermarmi. Ho sta maledetta abitudine di mettere radici ovunque. Vorrei seguire il vento e andarmene a destra e sinistra per un pò.

Bxl non è mai stato il mio grande amore, ma non è mai stata bella come negli ultimi mesi. Mi sono liberata di zavorre e relazioni tossiche e sento di vivere come un cane solitario felice di esserlo. Sì, mi sono chiusa abbastanza ma non vivo questo come un dramma. Penso sia fisiologico. Avevo bisogno di me e mi sono presa egoisticamente tempo per i miei progetti e le mie ambizioni, mettendo da parte altro che non fosse funzionale al mio benessere.

A una certa so che dovrò includere il mondo di nuovo nella mia vita, ma sento che non sono ancora pronta.

L’altro giorno, mentre ero nel solito caffè sotto casa, Valentina mi ha mandato questa foto assieme a un messaggio molto breve e bello.

giardino marocchino

E’ il suo giardino in Marocco. Buona domenica.

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