Riffe 39

by Lorenzo Piccoli


La scorsa settimana smaltivo le conseguenze del sabato notte passeggiando lungo il Mugnone, che poi sarebbe il simpatico rivolo di ochette, acqua e nutrie che scorre pigramente a venti metri da a casa mia. Penso sia stato allora che ho finalmente capito: siamo destinati ad andarcene. Per sempre. Ci sono stati momenti in cui abbiamo pensato che saremmo rimasti all’infinito ed abbiamo smesso di preoccuparci del domani. Ma ci sbagliavamo: oggi è già domani, come si intitolava un film mediocre di pochi anni fa. E mentre torno a fissare il Mugnone penso che dopo alcuni anni di relativa quiete il fiume dell’esistenza si prepara ora a lasciare il vecchio letto alle spalle per scorrere in una direzione nuova.

Non parlo della nostra morte, un fatto comunque certo e inoppugnabile, ma della mia casa a Firenze. Tutto sembra indicare che a dicembre 2015 ce ne andremo tutti e quattro, Lorenz-Dani-Ada-Nele. For good. Sono stati due anni bellissimi, forse i più belli della mia vita. Ora restano ancora sei mesi e poi via, prepariamoci a ricominciare ancora una volta tutto d’accapo.

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