Boom: poker!

by Lorenzo Piccoli


Sebbene abbia una mia opinione già formata sulla grande maggior parte delle questioni politiche, capita talvolta che si presenti un dibattito, una controversia, un problema nuovo. In questi casi è generalmente buona norma seguire il cosiddetto metodo del contrasto, noto anche come metodo del porco.

Il metodo del porco consiste nel prendere in considerazione l’opinione dei personaggi più abbietti della politica italiana e formare di conseguenza una conclusione di indirizzo specularmente opposto. Salvini dice che bisogna creare vagoni della metropolitana riservati per donne e milanesi? Probabilmente una pessima idea. E via dicendo. Ovviamente il primo passo di questo raffinato metodo risiede nell’individuazione dei personaggi di riferimento. Alcuni di questi cambiano nel tempo: la stella politica di Daniela Santanchè, Rocco Buttiglione e Luca Casarini si è oscurata negli anni. Altri, non meno spregevoli personaggi, sono emersi solo recentemente: Matteo Salvini, appunto. Altri ancora restano, ahimé immuni al naturale ricambio generazionale in politica: Maurizio Gasparri, Carlo Giovanardi e Paola Binetti.

Alle volte le idee di questi personaggi confondono: su questioni controverse quali il rimpatrio dei marò e la legalizzazione della prostituzione è difficile utilizzare questo nobile metodo. Ci sono, tuttavia, alcuni problemi sui quali il metodo del porco ci aiuta a trovare univocamente una risposta ai nostri dubbi. E’ il caso del disegno di legge sulla legalizzazione della cannabis, presentato ieri da Benedetto Della Vedova. A questa proposta si sono selvaggiamente opposti un pò tutti i personaggi di cui sopra, Salvini, Gasparri, Giovanardi, Binetti: poker d’assi!

Che la legalizzazione della cannabis fosse un tema politico sul quale valesse la pena dare battaglia c’erano già poche perplessità. Il metodo del porco ci aiuta, in questo caso, a fumare via ogni dubbio rimasto.

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