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by Lorenzo Piccoli


Arrivo in ritardo di tre mesi, ma vorrei condividere quello che ha scritto Giovanni sui volantini appesi alla stazione di Vienna: La cosa più commovente di questa volantino non è il titolo, “benvenuto/i”, in grande; né la solidale laboriosità che traspare dall’elenco, quasi burocratico, delle necessità alle quali l’amministrazione può rispondere. Non è né quel “per favore, non esitate a fare domande”; né la traduzione, fra parentesi, in simple English di una parola (“interprete”) che potrebbe risultare difficile. Non è l’umano “stiamo facendo del nostro meglio”. Leggi tutto.

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