Città vetrina

by Lorenzo Piccoli


Per decenni il turismo di massa è stato considerato una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e sociale. Oggi in molti luoghi è evidente il contrario. Ho scritto un articolo sul tema per Unimondo che poi, in un certo senso, è la continuazione ideale di quello che ho rilanciato qualche giorno fa. Qui però parlo di turismo in generale e di come abbia trasformato Las Palmas, come altri luoghi, in un concentrato di hotel, ristoranti all’ultima moda, bar con le insegne al neon. Lungo Las Canteras, una delle più grandi spiagge urbane d’Europa, i grandi marchi delle multinazionali hanno rimpiazzato i fruttivendoli, i negozi di barbiere, i mercati, i fornai. E’ un esempio di gentrificazione, un termine inventato nel 1964 dalla sociologa Ruth Glass per descrivere quello che stava succedendo a Londra in quartieri operai come Islington, dove a partire dagli anni Sessanta si trasferirono molte persone delle classi più agiate costringendo i precedenti residenti ad andarsene per via dell’aumento del costo dell’affitto. Anche a Firenze, la città che mi ha adottato da qualche anno, lo spostamento in periferia di varie facoltà e centri culturali ha ridotto gli affitti regolari nel centro storico in favore delle rendite rese possibili da Airbnb, aprendo così le porte all’idea di ‘città vetrina’. Se volete leggere tutto l’articolo, potete farlo su Unimondo.

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