8 novembre

by Lorenzo Piccoli


E’ il secondo martedì di novembre e come succede ogni quattro anni i cittadini americani si stanno recando a votare in quelle che sono le elezioni più seguite al mondo. Io non ho scritto nulla al riguardo, se non qualche riflessione tangenziale. Non che non abbia seguito questa campagna elettorale, intendiamoci: negli ultimi mesi ho letto molti articoli di persone che spiegavano ad altri come usare il proprio voto e ho ascoltato lunghi ragionamenti sul carattere dei candidati, il loro curriculum, i loro stipendi, il loro look. E’ che mi è un po’ passata la voglia, ecco tutto. Questa nevrotica iper-personalizzazione del dibattito fa sparire la parte nobile e divertente della politica, quella in cui discutiamo sul tipo di società in cui vorremmo vivere.

Io, ad esempio, trovo molto più politico degli articoli che molti di noi condividono sui social network quello che fanno Marco e Leila, due amici ritrovati qui a Torino. Loro non si lanciano in iperbolici appelli al voto e non scrivono strampalati articoli su un blog iper-narcisista e auto-referenziale. Semplicemente, comprano cibo di cui conoscono l’origine, vanno alle manifestazioni per i diritti dei lavoratori precari, studiano e quando possono cercano di organizzare attività per persone in difficoltà economica. Insomma, sono una coppia di hippie che cercano di vivere in maniera consapevole e credo sia anche per questo che è bello passare del tempo con loro.

Post scriptum: Forse il nesso tra Marco, Leila e le elezioni di oggi è un pochino labile, ma spero coglierete il concetto. Per tutto il resto ci sono la newsletter di Francesco Costa e gli articoli di Lorenzo Ferrari.

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