La sinistra sta scomparendo

by Lorenzo Piccoli


Oggi ho riletto un articolo che scrissi a giugno e che si intitolava Socialdemocrazia europea addio? dove spiegavo che i partiti socialdemocratici sono al governo in meno di un terzo dei Paesi europei – Repubblica Ceca, Francia, Slovacchia, Svezia, Portogallo e Italia – e in alcuni di questi casi sembrano destinati a una batosta elettorale. Una ragione importante di questo tracollo elettorale sta nella totale mancanza di idee per contrastare le politiche neo-liberiste che, a sua volta, va ricondotta al graduale assorbimento delle ricette del centro-destra dal 1980 a oggi.

C’è una foto che fu scattata un anni e mezzo fa, al termine di un incontro fortemente voluto da Matteo Renzi assieme agli altri leader del centro-sinistra in Europa. Oggi tutti i leader rappresentati in quell’immagine hanno perso il loro lavoro, con l’unica eccezione del francese Manuel Valls, che al momento sembra comunque destinato a prendere una sonora scoppola nelle elezioni presidenziali del 2017, se non prima.

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Nell’articolo spiegavo che anche se fino ad allora Matteo Renzi aveva mantenuto un alto consenso doveva essere consapevole dei rischi che correva se non fosse riuscito a trovare quanto prima un’alternativa alle politiche di austerity della Commissione Europea: in un’intervista al Financial Times il giorno dopo le elezioni del dicembre scorso in Spagna, Renzi aveva detto “Non so cosa succederà al mio amico Mariano [Rajoy, il primo ministro uscente che non riuscì a raccogliere una maggioranza relative dei seggi in quella tornata elettorale], ma so che tutti coloro che sono stati in prima linea nelle politiche del rigore senza crescita hanno perso il lavoro“.

Oggi anche Renzi ha perso -almeno per il momento- il suo lavoro e questo perché il suo governo non è riuscito a creare una una visione a lungo termine capace di influenzare le decisioni europee e sfidare l’egemonia esistente in Europa. Il risultato del referendum e l’analisi dei flussi elettorali dimostrano che nella vittoria del ‘No’  c’è tutta la protesta per una crisi economica che non accenna ad esaurirsi. Quelle messe in pratica dal Partito Democratico sono state misure a breve termine, prive di visione e soluzioni di continuità.

Per evitare di scomparire, la sinistra ha bisogno di parlare a una voce, tirar fuori un’idea precisa e un modello economico condiviso. Forse è già troppo tardi. Per consolarsi, o capire meglio quel che succede, tornerei a consigliare a tutti gli animi di buona volontà un libro di cui avevo scritto nel 2014:  Ill Fares the Land, tradotto in italiano come Guasto è il Mondo. Buona lettura.

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