Fascismo

by Lorenzo Piccoli


Il fascismo è stato un argomento assai discusso nel corso dell’ultima campagna elettorale. Nella miriade di dichiarazioni al riguardo c’è un’ovvietà che andrebbe ripetuta più spesso: in Italia il fascismo è illegale. La XII Disposizione transitoria della Costituzione dice che “è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista“. La legge Scelba del 1952 spiega il reato di riorganizzazione del partito fascista in questi termini: “…quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista“.

Allora perché ci sono ancora movimenti che si proclamano orgogliosamente fascisti? E come è possibile che questi movimenti siano non solo siano liberi di organizzare manifestazioni di piazza, ma addirittura di partecipare alle elezioni? Su questo si è espresso il Ministro della Giustizia Andrea Orlando in un’intervista rilasciata pochi mesi fa: “Alla luce dei fatti a cui stiamo assistendo, credo sia utile una ricognizione per capire il motivo per cui le incriminazioni sono così poche … Un tempo la riprovazione sociale faceva da argine a certe derive. Poi quel muro è un po’ venuto meno. E purtroppo anche quello delle norme è stato utilizzato poco”.

Bene dunque i cortei anti-fascisti, in mancanza delle istituzioni che fanno rispettare le regole. Attenzione però a non perdere di vista le ragioni di questa mobilitazione per evitare di scivolare nel paradosso. Perché è paradossale, oltre che grottesco, pensare che un anti-fascista possa inneggiare alle foibe, lanciare pietre contro la polizia e tentare di impedire il comizio dei militanti della destra. Il fascismo è soppressione delle libertà, violenza, e prevaricazione; non un colore, uno slogan, o un modo di vestire.