Piergiorgio Cattani

by Lorenzo Piccoli


Conosco Piergiorgio dal 2007 e ho già parlato di lui su questo blog. E’ stato mio collega a Questo Trentino; mio direttore a Unimondo; mio amico e fonte di grande stimolo negli anni.

Domenica, alle elezioni provinciali in Trentino, voterò per lui. Conoscendolo di persona ho apprezzato la sua capacità di ascolto, la sua tenacia, la sua ironia, la sua severità, la sua completa mancanza di pigrizia, la sua voglia di mettersi in gioco, la sua coerenza, la sua curiosità. Credo insomma che possa essere un eccellente amministratore per il mio territorio. (Piergiorgio ha scritto diversi libri e qui sotto trovate un teaser video per uno di questi, intitolato Niente sta scritto).

Di Piergiorgio apprezzo anche la lista, Futura, nata in un momento turbolento e rappresentata da Paolo Ghezzi, che mi accolse nel suo ufficio quando ancora adolescente tentavo di decidere a quale facoltà iscrivermi. Futura fa parte della coalizione di centro-sinistra, che come spiega il mio amico Max ha ben governato il Trentino:

In questi 10-15 anni, con grande sorpresa e piacere, ho visto questa terra trasformarsi da una piccola e silenziosa realtà di provincia (come solevano dire i miei compagni universitari “foresti”) a una realtà viva, mitteleuropea, ricca di stimoli, opportunità e benessere. Chi è venuto a studiare da fuori ha poi spesso scelto di rimanere qua a lavorare e vivere. Proprio ieri consideravo come nell’ultimo anno in Trentino abbiamo avuto così tanti stimoli culturali e intellettuali da fare invidia alle grandi metropoli come con il FestivalEconomia, FestivalDelloSport, FilmFestivalMontagna, ReligionToday, DolomitiPride, AdunataAlpini, eventi sportivi di primo piano come la SerieA della TrentinoVolley e dell’AquilaBasket, la Coppa del Mondo di Sci e il GiroD’Italia, gare goliardiche come la StrongManRun, eventi musicali come i Suoni delle Dolomiti che tutti ci invidiano. Viviamo in una realtà dove Università e Ricerca hanno raggiunto livelli di eccellenza, dove anche la Microsoft, multinazionali dell’automobile e dell’industria hanno deciso di venire qua per fare ricerca. Siamo in prima linea nella ProtezioneCivile Nazionale e siamo unanimemente riconosciuti come esempio nella gestione dell’emergenza sismica, siamo esempio di struttura di Vigili del Fuoco e volontariato.
C’è chi potrebbe dirmi: “beh facile avete i soldi, siete una Provincia a statuto speciale!”. A questi rispondo che non bastano i soldi per sapere amministrare (esempi sono il suicidio dell’amministrazione del Milan Calcio dell’ultimo anno o la Regione a statuto speciale Sicilia). In questi ultimi 15-20 anni il Trentino ha saputo programmare, investire (anche durante una crisi economica senza precedenti!) ed oggi il marchio TRENTINO è sinonimo di qualità ed efficienza, non più solo a livello turistico. Io sono ingegnere civile e l’ho visto lavorando ad Amatrice quanto noi siamo riconosciuti al di fuori dei nostri confini: la richiesta delle nostre strutture in legno in tutta Italia ne è chiaro esempio! Ma i benefici sono sotto gli occhi di tutti: siamo la regione con la disoccupazione più bassa d’Italia, e ogni investimento ha portato sempre un ritorno economico (diretto o indiretto con le tasse che sono rimaste sul territorio), basti semplicemente pensare all’ultima adunata Alpini.
Senza dubbio si può ancora migliorare: la gestione dell’ordine e della sicurezza deve senza dubbio essere rivista, ma mi domando: siamo disposti a rinunciare a tutto quanto enunciato solo per correre dietro a quattro sbandati di piazza Dante? Una parte della politica di oggi ci parla solo di immigrazione ma non ha assolutamente altri contenuti programmatici. Ma vorrei che ci rendessimo conto che l’immigrato di oggi non è quello che staziona in piazza dante: il 99% degli immigrati sono i lavoratori dei cantieri, i ricercatori pakistani e indiani di matematica e ingegneria, sono i corrieri che ci portano a casa tutti i giorni i beni acquistati su Amazon, sono i lavoratori nei campi e in tutti quei lavori che gli italiani non vogliono più fare. Certo la situazione di piazza Dante e della Portela è da risolvere con fermezza, ma siamo disposti a rinunciare a tutto il resto?
Non ci si improvvisa amministratori. Il Trentino per ottenere quanto elencato l’ha fatto anche grazie ai contatti e alle reti diplomatiche dei nostri amministratori. Io non voglio essere amministrato da manager senza benefit, che vadano in bicicletta o in autobus per risparmiare ma che poi non sappiano concludere relazioni internazionali.
Voglio amministratori che abbiano tutti i mezzi necessari di rappresentanza, anche se apparentemente onerosi, per poter al meglio intavolare trattative che possano concludere affari e relazioni importanti per la collettività.
Certo si può sempre migliorare. Ma credo che non dobbiamo farci abbagliare da chi fomenta solo odio (e la storia ci ha insegnato come poi è andata a finire) ma non ha altro di cui parlare, o ancora peggio da chi si improvvisa amministratore senza competenze (da ingegnere civile in questi giorni sto facendo ripetuti incubi pensando che il mio massimo referente, il ministro delle infrastrutture Toninelli, colui che sommamente dovrebbe conoscere questo settore, ci parla dell’attuale utilizzo del tunnel del Brennero!!!).
Purtroppo, al contrario del detto “il cliente ha sempre ragione”, la storia insegna che chi viene eletto “non ha sempre ragione”, che gli elettori che vincono “non hanno sempre ragione”. Anche Hitler è stato eletto dal popolo (e non in una nazione sperduta del terzo mondo, ma nel cuore dell’Europa in una delle nazioni più avanzate culturalmente e tecnologicamente dell’epoca!). La storia insegna che prima di tutto le masse seguono cosa si vuol loro mostrare. Cosa in quel momento le spaventa. Purtroppo vedono (e seguono) cosa vogliono vedere, spesso senza fermarsi a riflettere ed osservare razionalmente i fatti.
Buon voto a tutti.

Oltre a Piergiorgio, ci sono tanti altri candidati che conosco personalmente e che mi sentirei di raccomandare a occhi chiusi: Bilad Adem (Futura), Simonetta Bungaro (Futura, che voterò assieme a Piergiorgio), Luca Facchini (Liberi e Uguali, gran bella persona che purtroppo sento pochissimo; già su questo blog), Matteo Facchini (Liberi e Uguali), Ivo Cestari (L’Altro Trentino a Sinistra). Non conosco personalmente ma sento dire un gran bene di Sara Ferrari (Partito Democratico) e Alessio Manica (Partito Democratico).

Post scriptum: A Questo Trentino hanno realizzato un accurato test elettorale, sottoponendo 20 quesiti programmatici prima ai candidati alla presidenza e ai partiti, e poi ai cittadini. Questi possono così graficamente vedere il posizionamento delle loro opinioni rispetto a quelle dei candidati. Invito a fare il test: può essere utile e magari riporterà la discussione sulle cose da fare invece che sugli schieramenti.