Passage Cottin

Due corsie con corrimano in mezzo, centoventi gradini che salgono, una rampa ripida, stretta tra case piuttosto malridotte. E’ giorno, luce limpida e tersa, ma sono comunque caratteristici i quattro lampioni in stile belle époque. Sulle finestre di una casa sono stesi a prendere aria dei panni bianchi. Ho annotato ‘a prendere aria’ e non ‘ad asciugare’ perché le scale sono per lo più in ombra. Nell’unico squarcio soleggiato, verso la cima della rampa, sta seduto un ragazzo, ingobbito a leggere. Indossa una maglietta rossa e ai suoi piedi c’è uno zainetto, rosso pure quello.

Ci sarebbero altre due dettagli importanti che una fotografia, anche solo immaginata, non può catturare: il rumore di un allegro spadellare che esce da una piccola finestra lungo la rampa; e il puzzo d’urina che ricorda la doppia identità, diurna e notturna, di questa rampa di scale.