Tre samoiedi

Calda notte in piazza della Repubblica a Firenze: si vedono persone in maniche corse. Alcune ragazze ridono meravigliate. Sono appena state superate da un signore sulla settantina che pedala con espressione insofferente. Sulla bicicletta sono montanti tre cestelli: uno a destra, uno a sinistra, uno dietro. In ogni cestello sta un cane samoiedo: ciascuno di loro ha il lungo pelo bianco cullato all’indietro dalla brezza e la lingua di fuori. Hanno un’espressione felice: non fossero cani, li definirei alticci e divertiti.