Il ginger secondo Pietro

by Lorenzo Piccoli


Ogni tanto mi ricordo dell’alcol che producevo con Dani e Matteo. Oggi ne parlavo con Pauline e sono stato sorpreso di trovare tante foto semplicemente scrivendo ‘Gingerello’ su Google. Vista così, sembra quasi una cosa seria.

C’è una storia sulla quale non abbiamo mai capitalizzato. E’ il racconto del ginger secondo Pietro. Eravamo in un bar fiorentino in una fredda giornata d’inverno. Stavo raccontando a Pietro della nostra impresa e gli chiedevo di condividere con me le prime immagini associate al ginger per la nostra prossima campagna di marketing. Lui mi raccontò una storia probabilmente inventata, ma bellissima. Disse che una volta, quando era malato, amici e amiche andavano a visitarlo e a prendersi cura di lui preparando, tra le altre cose, dei caldi infusi al ginger. E dunque l’idea del ginger per Pietro sarà per sempre associata all’amicizia e allo stare insieme nonostante (o forse grazie) alla malattia.

A pensarci adesso, ai tempi della pandemia, mi rendo conto che se solo avessimo continuato a produrre Gingerello avremmo potuto fare i miliardi. E invece ci troviamo ridotti così, a millantare imprese passate tramite qualche foto su Google, bevendo limoncello scadente e damassine.