Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Anna nella neve

Librerie

Rimpiango non essere stato un cultore delle librerie ai tempi del mio erasmus a Dublino, in Irlanda e trovo strano che la straordinaria Library del Trinity College non abbia acceso la mia latente bibliofilia. Quest’ultima rimase nascosta anche durante il mio periodo di studio a Victoria, Canada, dove pure ci sono sicuramente librerie uniche al mondo. A Bruxelles confesso di non aver mai avuto una libreria indipendente e di aver sempre frequentato Filigranes, che credo sia una delle più grandi d’Europa.

La prima libreria indipendente che ricordo davvero con affetto è la Armchair Books di Edimburgo, dove capitai per caso quando stavo lì nel 2014. Poi a Firenze mi innamorai della Todo Modo e ancora oggi ci torno sempre appena posso. A Torino, dove vissi tra 2016 e 2017, ero un assiduo frequentatore della sobria ed elegante Luxembourg a due passi da Piazza Carignano. Quando torno in Trentino mi concedo spesso una deviazione a Rovereto per visitare l’Arcadia, anche se lo scorso anno Stefania mi ha fatto scoprire una nuova libreria nel quartiere di San Martino: la Due Punti. A Neuchâtel frequento il Centre Social Protestant, che non è proprio una libreria ma ha un’ampia selezione di volumi usati di cui faccio incetta. A Parigi ci sono due librerie vicine a casa nostra: l’Odeur du Book per libri usati ormai fuori commercio, con una bella selezione legata all’arte, al cinema, e alla filosofia; e l’Humeur Vagabonde, con fumetti e fotografia. Risalendo verso Lamarck c’è un posto polveroso per fumetti usati, Encre du Chine, dove si trova letteralmente di tutto. Ogni tanto mi piace sperperare soldi nelle varie sedi di Gibert Joseph – soprattutto in quella del Quartiere Latino, che però sta per chiudere.

Ci sono anche librerie viste quasi di sfuggita. Lo scorso anno sono finito in un posto bellissimo a Madrid, pieno di scaffali e legno, specializzato in volumi di montagna: la Desnivel, a due passi da Anton Martìn. Mi è spiaciuto non averci portato Arianna, che era appena ripartita. Altre librerie visitate di sfuggita e nelle quali spero un giorno di tornare sono l’ampa ed enorme Libreria di Palazzo Roberti a Bassano e l’elegantesca e variopinta Hoepli a Milano. Sempre a Milano, Dani mi ha portato una volta alla Libreria del Mare: mi sarei comprato tutte le carte nautiche, anche se non le so interpretare. Sui muri di casa, però, farebbero un figurone.