Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Category: pictures not recorded on camera

Place Ornano

Place Ornano, Parigi. La corteggio da molto tempo. Ci sono passato davanti una mattina, all’alba, mentre andavo in piscina. Non è famosa, ma ha qualcosa di speciale. Sembra un set di Wes Anderson: simmmetrica, piccola e alta, elegante, con un solitario lampione al centro. La trovo bellissima; ma è in ombra, impossibile fotografarla. Ci torno il giorno dopo alle 12: la piazza è invasa dalle piante della fioreria all’angola. Sempre bella, ma con tutto quel verde viene meno quell’originale sentimento di romantica solitudine. Riprovo la sera: le piante sono tornate nel negozio ma la piazza è nuovamente in ombra. Torno una terza volta la domenica alle nove di mattina. Niente: il fioraio è aperto sette giorni su sette, ancora quelle maledette piante. Una combinazione impossibile per i fotografi: quando c’è la luce ci sono anche le piante di mezzo, quando non ci sono le piante la piazza è in penombra. Questa piazza non vuole lasciarsi fotografare nella sua nudità.

Anziana con libro

Tardo pomeriggio di una giornata di sole: la luce é quasi acciecante. Elegantissima e antica villa con giardino. Molto verde tutti intorno. Si direbbe lo Jura francese ma potrebbe benissimo essere la Baviera o la foresta fuori Vilnius. Gran parte del giardino é in ombra per via delle montagne vicine. In un angolo ancora assolato una anziana siede su una sedia e legge. La distanza è tale per cui è impossibile vedere se si tratta be di un libro: potrebbe essere una rivista o, per quel che ne sappiamo, un album di foto. All’autore piace tuttavia pensare che si tratta di un libro. L’immagine é borghese (la bellezza della villa in campagna), estiva (la luce pienissima), hockneyiana (la solitudine dell’anziana in un enorme giardino: dove sono tutti gli altri?).

Questa foto mai scattata è stata fatta durante un viaggio in treno tra Neuchâtel – Parigi proprio nel punto in cui, tra febbraio e marzo, il treno era solito accumulare ore di ritardo in seguito all’investimento di svagate mucche giurassiane.

Uomo con occhiali rosa

Grande città, tardo pomeriggio. A giudicare da come sono vestite le persone si direbbe una temperatura primaverile. Al centro dell’immagine un uomo di circa cinquant’anni con indosso un vecchio completo grigio e due enormi occhiali di plastica rosa a forma di cuore. Gli occhiali sono finti: non ci sono lenti. L’uomo passeggia e mangia felice un enorme cono di gelato. Difficile stabilirne il gusto. Passanti guardano curiosi.