Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Tag: catalogna

Omosessuali e Catalogna

Nelle ultime settimane ho pubblicato due articoli su Unimondo. Il primo ha a che fare con i diritti delle coppie omosessuali in Italia in riferimento al dibattito riaperto dall’attivismo dei sindaci e del Papa. Per scrivere l’articolo mi sono dilettato a fare alcune ricerche sui diritti degli omosessuali nel mondo, scoprendo che in sette stati, Danimarca, Francia, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia e Stati Uniti l’omofobia è punita come reato con sanzioni pecuniarie e in alcuni casi carcerarie. In oltre trenta stati al mondo i matrimoni gay o le unioni civili sono legalmente riconosciute e il sesso tra omosessuali è legale in almeno 113 stati. Si tratta di un cambiamento piuttosto rapido: fino al 1950 il sesso tra gay era illegale ovunque. Trovate altri dati nell’articolo originale.

diritti omosessuali

Il secondo articolo riprende e sviluppa il contributo personale di Dani Cetrà pubblicato su questo blog qualche giorno fa. Nell’articolo provo a chiarire cosa é successo, cosa sta succedendo e cosa potrebbe succedere, oltre a elencare le differenze – enormi – tra il processo referendario in Scozia e in Catalogna. E’ un contributo relativamente lungo, ma che spero di aver scritto in maniera chiara e lineare. Lo trovate qui.

Su identità e economia

Oggi su Unimondo il secondo articolo sulla spinta nazionalista catalana.

Per comprendere la rinascita del nazionalismo catalano è essenziale capire da dove vengano i problemi con cui ci stiamo confrontando oggi. Abbiamo già parlato delle spinte identitarie, ma forse l’evolversi della situazione verrà decisa da altri parametri. Da un punto di vista economico la Catalogna produce l’8% del PIL spagnolo; come e più di tante altre regioni autonome in Europa (Alto Adige, Scozia, Baviera), la Catalogna è una forza economica. Si tratta di una regione che fornisce un contributo fondamentale all’economia spagnola; l’equivalente della Lombardia per l’Italia, del Baden-Württemberg per la Germania, e del Rodano-Alpi per la Francia.

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Sulla Catalogna

E’ uscito oggi su Unimondo il primo di due miei articoli sull’indipendenza della Catalogna.

Come in una partita a scacchi per l’indipendenza, la Catalogna da due settimane a questa parte tiene sotto scacco il governo di Madrid. È il risultato di una mossa spettacolare per tempistica e portata, i quasi due milioni di persone che hanno sfilato per le strade di Barcellona invocando con una forza senza precedenti la secessione dalla Spagna. Il rinato indipendentismo catalano stravolge una sfida che i debiti del governo locale sembravano aver indirizzato verso un lungo periodo di predominio di Madrid.

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La crisi delle regioni

Il mio ultimo articolo per Unimondo sulla crisi finanziaria della Catalogna.

Mentre la Spagna chiedeva aiuto a Bruxelles per la crisi del suo debito sovrano, la ricca regione autonoma della Catalogna si rivolgeva al governo centrale per ottenere svariati milioni di euro necessari per ripianare l’indebitamento. La crisi della Catalogna non investe soltanto la Spagna, che da sempre deve fare i conti con la tensione tra centro e periferia, ma l’intero modello regionalista europeo che poteva essere una via alternativa al capitalismo globalizzato, imperniato sulla finanza. Il rapporto tra stati nazionali e spinte autonomistiche subirà ancora molti cambiamenti.