Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Tag: corto maltese

Time for Books / 3

Questo mese, per la prima volta, un post sui libri completamente in italiano. Non avrebbe avuto senso scrivere in inglese, visto che le miei letture sono state tutte nella madrelingua.

Per il mio progetto di ricerca ho incontrato a Bolzano Riccardo Dello Sbarba, consigliere provinciale e giornalista. Questo mese ho letto il suo libro, Südtirol Italia: Il calicanto di Magnago e altre storie, che si basa su una raccolta degli articoli scritti da Dello Sbarba tra il 1990 e il 2005. Il risultato é una prospettiva molto nitida su una regione controversa, proiettata in una dimensione abbastanza internazionale ma ancora molto attaccata a miti e tradizioni etniche. Il libro coglie questa situazione senza pesantezze storiche e sociologiche. Si legge velocemente e chiarisce diversi problemi senza la pretesa dell’accuratezza scientifica.

Entro fine maggio dovevo scrivere una riflessione sul battesimo per la rivista L’Invito. Mi sono documentato e sono tornato su alcune letture religiose. Se uno non rinasce dall’Alto, riflessioni sul battesimo di Dionigi Tettamanzi, non mi ha entusiasmato come in fondo speravo. Troppo rigido alle interpretazioni dottrinali, affatto semplice, non vi ho trovato grandi interrogativi e neppure risposte. Nella religione cattolica esiste questa cosa, che si chiama “il mistero della Fede”. Da un punto di vista teologico si tratta di un concetto estremamente complesso, ma ho sempre più la sensazione che nel concreto si traduca con un: “non posso spiegarti perché credere, fallo e basta”. Ecco, il libro era pressapoco tutto basato su questo concetto in quanto applicato al battesimo.

Sempre sulle meditazioni religiose, e anche un pochino sulla scia di Alzaie che lessi il mese scorso, mi sono avventurato su un breve libro di Erri de Luca, Una nuvola come tappeto, sulla sua interpretazione soggettiva di alcuni testi biblici. De Luca é un laico, credo ateo, appassionato della Bibbia, tanto da imparare la lingua ebraica per capirne il vero significato. Da questa lettura mi aspettavo moltissimo: forse per questo ne sono rimasto parzialmente deluso. Ne ho tratto, comunque, alcune citazioni.

Molto deludente un libro che ho comprato al Festival dell’Economia, Elogio del Moralismo di Stefano Rodotà. Lui é un intellettuale importantissimo che ammiro molto; il libro aveva tutte le premesse per essere una lettura di riferimento. Invece é solo un frullato di articoli e riflessioni su temi peraltro stranoti, senza nessuna aggiunta significativa. Questo é il classico libro che non dovrebbe essere un libro; ed é un peccato, visto la stima che ho dell’autore.

Fumetti, infine: una solita lettura veloce di Corto Maltese, questo mese Burlesca e no tra Zuydocoote e Bray-Dunes. E’ il terzo volumetto della trilogia delle celtiche, ambientato in Cornovaglia dove potrei passare qualche giornata a fine giugno. Solito Hugo Pratt, estremamente efficace. Questa comunque non é una lettura che consiglierei a un non-iniziato: troppo surreale e metaforica per poter esser compresa senza il giusto approccio.

A proposito di Corto Maltese: ho finito il volume fotografico I Luoghi dell’Avventura. Lo avevano comprato qui i miei. Il libro costa molto, ma é un capolavoro di riflessioni acute ed acquerelli pregiati. Presto metterò alcune citazioni.

Sempre un fumetto il bellissimo libro Lo Zen di Steve Jobs, che ho letto in poco più di un’ora. Costa molto per il tempo che ci si impiega a leggerlo, ma direi che ne vale la pena. M’era venuta voglia di leggerlo dopo aver letto la prima puntata su il Post. Adesso lo potete trovare tutto online, ma per i maniaci della Apple e dei fumetti (e io sono un pochino di entrambi) il libro resta un ottimo acquisto.

Time for books / 2

During the last month I did not have much time to read. Only in the last couple of weeks I managed to catch up a bit during some long trips on Italian trains, and I went through some very interesting books.

The most intriguing novel was indeed The Catcher in the Rye (in Italian it reads: Il Giovane Holden). I wanted to read this book for a long time, but never had the chance. Then I decided to begin it when I was on my way to Bolzano, on the train, and I almost finished it in one day. It made sense to read it after The Great Gatsby. Here, too, it is not the story itself but rather the way it is written that is absolutely compelling.

Again, there are also a couple of high-quality comic strips among my reads. I already dedicated a post to Moebius’ Arzach, as it was a stunning discovery. Corto Maltese is every-present in my lists, and this month I read Favola a Venezia as (but not while) I was traveling in Venice. This was the third time I read this strip, and every time it gets more intriguing, as there is something more I understand. It is fascinating to read a Corto Maltese’s book about a place and then actually go there: it makes you see things.

A Lugano ho letto La Distinzione. Critica sociale del gusto, un libro di Pierre Bourdieu del 1979 che mi fu regalato nel 2008 da Simona, Matteo e Miriam. Per chi non lo conoscesse, Bourdieu è uno dei più famosi sociologi francesi, cresciuto nella generazione di Foucault e Aron. Questo libro (che, invero, avevo già letto frettolosamente più di una volta) distingue il piacere dal godimento e mostra come la cultura sia, in realtà, un sistema di pratiche di consumo, simboliche e materiali, che costituiscono un modo di vita socialmente differenziato. In buona sostanza, mostra come i bisogni culturali siano determinati dall’origine sociale. Lo fa tramite una vasta ricerca quantitativa in cui si chiede a persone dalle diverse possibilità economiche quali siano le rispettive attività e percezioni culturali. E’ più facile leggerlo che spiegarlo.

Sempre a Lugano ho letto Alzaie, di Erri De Luca (credo che la prima edizione sia del 2004). l libro é fatto di circa 120 riflessioni di una pagina su temi diversi, guidati da una parola, una suggestione. Inizialmente faticavo ad incedere, dovendo continuamente riadattarmi ad una diversa riflessione. Poi ci ho preso gusto e credo che questo libro sia tra le migliori letture degli ultimi tempi, e probabilmente tornerò a leggerlo più di una volta in futuro.

Infine una lettura snella, ma grandiosa: L’uomo che piantava gli alberi (in French it reads L’homme qui plantait des arbres), di Jean Giono. Una splendida riflessione su come vivere una vita autentica che avevo letto per la prima volta da piccolo. Ora lo inserisco nella mia personale lista dei cinque libri che chiunque dovrebbe leggere.

Time for books

In the last month I read many books. Several were presents from friends. I postponed the reading for a long time, now finally I have the chance to get back to this pleasure.

Let me start from Nick Hornby’s Shakespeare wrote for money, that I stole from my sister’s library. This book collects the last of Hornby’s columns, in which he discussed the list of books he’d read in the previous month as well as those he’s bought. This is a soft and enjoyable reading from one of the brightest contemporary writers. But that is also an idea of how to structure this post.

March 2012: Books I’ve read

Tiziano Terzani, La fine é il mio inizio: letto velocemente, gradevole, diverso da quello che mi aspettavo: meno filosofico, molto biografico. A me le biografie piacciono.

Paolo Rumiz, La leggenda dei monti naviganti: devo ammettere che avevo aspettative piuttosto basse, anche perche il precedente libro di Rumiz che avevo letto (Tre uomini in bicicletta) non mi aveva entusiasmato. Invece si é rivelata una lettura coinvolgente e piena d’atmosfera, soprattutto per quanto riguarda la parte relativa alle “mie” montagne dell’Alto Adige. Un diario. Anche i diari mi piacciono, quando fatti con passione e senza un filo troppo definito.

Bill Watterson, Calvin and Hobbes – One day the wind will change: Calvin and Hobbes are definitely in my comics top three and I believe they got to be a must reading for everyone. This one book was brilliant, as well as Something under the bed is drooling that I also read this month.

Hugo Pratt, Corto Maltese: Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole: anche Corto Maltese siede senza dubbi nella mia top three. Quest’albo mi interessava meno delle Celtiche e delle Elvetiche, ma vale senza dubbio la lettura (peraltro molto rapida).

Attilio Micheluzzi, Siberia: questo é un altro fumetto che ho letto in due tranche, prima e dopo la mia laurea. La storia é molto elaborata psicologicamente e ben contestualizzata dal punto di vista storico nella Russia rivoluzionaria tra la fine dell’Ottocento e il 1917. Una lettura che consiglierei soprattutto a Luca Facchini.

Joseph Roth, The Emperor’s Tomb: this is a good book from one of the authors who is probably going to define my 2012. Loved the atmosphere of decayand nihilism.

Francis Scott Fitzgerald, The Great Gatsby: another classic, another atmosphere. Some parts were unessential, but the description of the jazz culture, as well as the sense of the story, made the book a worth reading. To be completely honest, perhaps I was expecting something more.