Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Tag: dublin

Murrayfield and Croke Park

After a thrilling finale Italy today beat Scotland 22-19 to return to the victory in the Six Nations after a streak of seven match – last win was March 16 2013 against Ireland, 22-15. It was an exceptional ending with Italy pushing hard for the try and getting it done a few seconds to the end. There are quite a few things I will remember: the stubborn attacks by the Italian side when everything seemed lost, our captain crying on the grass after the try, the colorful play-by-play of the duo Munari – Raimondi (thank you Dmax for showing the matches free to air), and the gentlemanly behavior of the Scottish captain Greig Laidlaw.

 

This is our second victory in Murrayfield against Scotland. The other time was 2007 and I still remember that match: it ended 17-37 and Italy scored three tries in the first six minutes in what might well go down as the most devastating start of a match the tournament ever recorded. It was delightful. And it was also the first away victory ever for the Italian crew since they were admitted in the Six Nations – previously Five Nations – in 2000. It was February 25, 2007.

The same day another match was played in Dublin. Ireland-England was a historically important game because it was the first time rugby was played in Dublin’s biggest stadium since 1920. Croke Park had become worldwide famous in November 21 1920 when the Black and Tans of the Royal Irish Constabulary, supported by members of the British Auxiliary Division, opened fire on the crowd at a Gaelic football, killing fourteen civilians. Football and rugby were henceforth banished from Croke Park, as well as English flags and symbols. The ban was finally lifted in 2007 and the authorities bravely allowed the match against England to be played. So on February 25 a hugely emotionally charged match was played. There were legitimate fears of violence and riots on the bleachers. But the Irish supporters surprised many by respectfully observing the British national anthem, God Save The Queen. That day, the Irish team surprised even more by beating bookmarks-favorite England 43-13 in what was a record number of points taken in a single match in the history of English rugby.

Denise Moreno

I met Denise at Trinity College Dublin. We were both studying there, we had a few chats, nothing more. Anyways, she’s trying her best to become an actress, and I think she’s doing quite fine at that regard. Check out her IMDb page and her first short movie Pourquoi Pas (it is about twenty minutes, and it is really worth watching).

Massive immigration flows

I just got a message from Susanna, an old friend of mine from Dublin. She kept me updated on the life of some people we both know from our erasmus exchange – although she knows them much better than I do. Mel and Cedric got married in Nantes. Marc left Dublin where he was working and is now based in Bern. Riccardo is still in Dublin, but from September on he will be travelling between Torino, London, Paris and Switzerland for an MBA. Valentina is doing a Phd at the University of Warwick. Lucile is going to Australia for one year. Aurelle and Maxime work on the border between Germany and France. Susanna herself spent one year in Madrid and she’s now living in London.

It does not really matter whether you know the people here: it is crystal-clear that none of these have come back home. I can not assure this is all good as a development, but here’s a fact for you: the erasmus exchange programme created a generation of reckless and high-skilled immigrants eager to explore the world, or at least Europe. Get ready to cope with it.

Habari

Pubblico su consenso una bella mail ricevuta da Serena, una ragazza toscana che conobbi quando studiavo al Trinity College Dublin nel 2009. Ora fa la volontaria in Africa.

A Dar, che e’ sul mare, fa un caldo pazzesco, super umidita’ ed infatti ne ho approfittato per andare al mare nei w-e e finalmente mi sono tolta il pallore mozzarellozoso che mi acccompagnava da tempo; Dar e’ molto piu’ tranquilla di Nairobi, si puo’ camminare per strada di sera senza temere, un vero e proprio lusso…. si parla prevalentemente swahili ed i ritmi sono mooolto rilassati….il mio mese li e’ stato bello, ho conosciuto tante nuove persone, per lo piu’ cooperanti italiani che passano tutti dall’ostello del CEFA a Dar; li ho vissuto direttamente in casa con il responsabile paese e la sua famiglia, ovvero Dario , Marina e Damiano, che ha due anni e parla piu’ swahili + vari inglesismi piuttosto che l’italiano e Francesca, cooperante del cefa nonche’ zia acquisita di Dami..sono tutte persone tranquille ed alla mano, insomma e’ stata una bella accoglienza…anche il mio compleanno, nonostante fosse solo due settimane dal mio arrivo, e’ stato caloroso, siamo andati a cena tutti insieme- eravamo una 15 tra cefa, cope e lvia, a mangiare il pesce sulla spiaggia, che a  Dar e’ squisito e si mangia direttamente con le mani:)

e ora ssssignori e ssssignore vi scrivo direttamente dal mio villaggio in the middle of nowhere , Ikondo!!!!!!
Siamo arrivati domenica, qui il posto e’ davvero bello, super verde, siamo infatti nella stagione delle piogge…..siamo a 1400 metri, cmq fa caldo e c’e il sole, siamo su un altopiano ed Ikondo e’ il villaggio piu’ periferico della Kata di Ikondo, ovvero della provincia omonima; siamo circondati da colline verdi, tutte coltivate, infatti qui l’attivita’ principale e’ l’agricoltura….la vista e’ proprio bella, vi mandero’ le foto….la popolazione vive nelle casette fatte in mattoni di terra che qui e’ rossa rossa, la vita e’ faticosa , sopratutto per le donne che anche qui sono il perno della famiglia, si occupano dei figli, coltivano anche loro la terra spesso con i bimbi sulla schiena, ed i servizi non ci sono, cmq grazie al CEFA quasi tutte le case hanno l’energia elettrica….qui il cefa infatti ha tre progetti , uno di elettrificazione tramite risorse idriche, uno di sviluppo agricolo/ sociale e il SAD, il sostegno a distanza, di cui mi occupero’; qu infatti ci sono 5 asili nido ed una scuola primaria, in realta’ seguiro’ anche altri aspetti degli altri due progetti, insomma il lavoro non manchera’, ma almeno mi auguro di imparare di piu’:)))…..e chi vive con me????? Cecilia , agronoma di Bologna dell’82, responsabile del progetto agricolo e sociale ( per sociale si intende gestione microcredito, falegnameria e sartoria, centro sociale per la comunita’) che e’ arrivata la settimana scorsa in Tanzania ed il duo Giacomo- Jacopo, ovvero capo progetto Energy ed amministratore, siciliano il primo, dell’82 e bresciano il secondo dell’83, insomma una bella squadra; la nostra casa e’ bella, e’ stata costruita da un volontario del Cefa in stile italiano, sembra, prendetela con le pinze cmq, un casale toscano ed abbiamo anche un super giardino pieno di piante, buganville, peperoncini, ananas, alberi di guava e di frangipane bianchi e rosa profumatissimi ( e’ un albero tropicale stupendo, cercate delle immagini su google)….e chi si prende cura di noi? ovvero cucina, e pulisce??? mama meki, detta anche mama keki perche’ pare sia brava a fare i dolci , ancora pero’ non abbiamo avuto modo di scoprire questo talento…infatti i due baldi giovani, Jacopo e Giacomo, in realta’ non si occupano della casa, o meglio non sono proprio capaci- da bravi uomini, nessuno si offenda- quindi ora con Cecilia abbiamo ideato un piano per pulire tutto, fare migliorie e non mangiare  tutti i giorni riso e fagioli :DD ( piatto tipico di qui)…ah per la spesa dobbiamo andare a Njombe, a tre ore di macchina sterrata da qui, yeahhh…..a dovreste vederla njombe, li c’e’ Alessandra che segue la latteria sociale…non sembra neanche Africa, fa freddo e c’e’ la nebbia in stile val padana, direi che e’ andata bene che mi abbiamo mandato qui ….ancora non ho visitato gli asili, in realta’ dalla prossima settimana dovro’ seguire un aspetto del progetto energy, ovvero fare un’analisi di una miriade di questionari distribuiti alla popolazione perche’ a fine mese ci sara’ un’ispezione-valutazione di un monitor dell’UE , un tale Kennedy, dallo zimbabwe che si fermera’ qui per alcuni giorni , quindi super lavoro :)…ahhh le comunicazioni da Ikondo non sono facilissime, abbiamo il segnale satellitare per internet ma va piano e skype va lento, dobbiamo fare i turni per usarlo, capitemi amici , mentre il telefono non prende proprio, o meglio prende solo in un punto vicino alla scuola primaria, cmq no problem, ce la faremo a sentirci