Lorenzo & his humble friends

The fool doth think he is wise, but the wise man knows himself to be a fool

Tag: nazismo

Frantoi e sapone

A Gallipoli, dicevo, ci sono tantissimi frantoi. Non so se mai passerete da Gallipoli, ma avrete occasione di farlo visitatene uno. Per quanto breve, si tratta di una scoperta imprevedibile. A me ha fatto impressione pensare ai frantoiani, rinchiusi per nove mesi in questa specie di pozzo senza mai uscire. Diceva la guida che gli otto malcapitati erano costretti a lavorare quattro ore e dormirne due, lavorare quattro ore e dormirne due, e avanti. Per nove mesi. Poi uscirvano dal pozzo e diventavano ciechi e malfermi.

Ma forse la cosa su cui più ho riflettuto, a posteriori, ha a che fare con il sapone. Va detto, a questo punto, che frantoiani non disponevano di bagno e dunque i sotterranei dove lavoravano e dormivano erano conciati piuttosto male, per usare un eufemismo. Ora, la cosa interessante é che i liquidi di scarto dell’olio prodotto, nel quale venivano immessi anche liquidi d’altro tipo, erano inviati a Marsiglia per farne sapone. Nel pensare a questo mi sono ricordato che alcune parti dei cadaveri delle vittime dei lager nazisti –  sicuramente i capelli, forse anche le unghie – venivano bollite e utilizzate per farne del sapone. Ecco, é  un interessante paradosso pensare che al prodotto che associamo al pulito per antonomasia – il sapone – contribuissero elementi simbolo di tutto quello che abbiamo di sporco e ributtante – gli escrementi e i cadaveri umani.

Tutto molto bello

I nostri avversari ci accusano e accusano me in particolare di essere intolleranti e litigiosi. Dicono che rifiutiamo il dialogo con gli altri partiti. Dicono che non siamo affatto democratici perché vogliamo sfasciare tutto. Quindi sarebbe tipicamente democratico avere una trentina di partiti? Devo ammettere una cosa – questi signori hanno perfettamente ragione. Siamo intolleranti. Ci siamo dati un obiettivo, spazzare questi partiti politici fuori dal parlamento. I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi… chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!

Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico…noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta.. noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo.

Fa discutere un video che gira in rete negli ultimi giorni, quello di un discorso di Hitler del 1932. Come scrive Silvio – non quel Silvio; ma un Silvio che conobbi tramite l’esperienza di Charta91 – “bisogna essere sempre prudenti nell’estrapolare parti di storia e adattarle al presente”. Bisogna anche saper riflettere.